domenica 21 maggio 2023

LOZIONI CAPILLARI FUNZIONALI



Le lozioni per capelli rappresentano una classe di cosmetici definita come "tonificanti capillari" e spesso costituiscono un prodotto di confine tra cosmetico e trattamento farmacologico, definibili " cosmetologia medica"

Possiamo suddividere le lozioni capillari in:

  • Lozioni capillari di cosmetologia medica
contengono molecole di tipo medicamentoso la cui presenza richiede la prescrizione e il controllo medico 
  • Lozioni capillari funzionali 

Nelle lozioni capillari funzionali per il trattamento dei capelli che possiamo reperire in erboristeria e/o profumeria possiamo trovare facilmente la presenza di estratti naturali sotto forma di tinture, infusi, e estratti fluidi  che presentano numerose e diverse proprietà con azione antisettica, antiseborroica, antipruriginosa...

Il loro effetto è legato alle caratteristiche della formulazione e alla frequenza d'uso e alla concentrazione degli estratti all'interno dei preparati. Spesso si utilizzano oli essenziali che, a mio avviso, vanno utilizzati con molta cautela e solo da persone esperte: si tratta spesso di sostanze ad attività revulsiva (legata alle sostanze terpeniche presenti) o ad attività antisettica.

Nelle lozioni capillari troviamo come ingredienti: alcool, glicerina, acqua, estratti vegetali, solubilizzanti, profumo e attivi. 

Spesso le lozioni "fai da te" che troviamo nei vari Blog di divulgazione sono formule estremamente pericolose che prevedono l'utilizzo di tinture alcoliche (alcool 96°) da spruzzare sul cuoio capelluto e piante altamente rubefacenti, come ad esempio: peperoncino, oli essenziali di rosmarino, timo e cannella.

Analizziamo gli effetti che possono arrecare se mal utilizzati determinati ingredienti presenti in questi preparati:

L'alcool, che è il principale componente che troviamo nelle lozioni per i capelli, viene utilizzato innanzitutto come solvente delle sostanze presenti in esso. Inoltre svolge un'azione tonica a livello del cuoio capelluto favorendo la circolazione sanguigna locale e l'afflusso di sangue al bulbo pilifero. L'alcool svolge un'azione disinfettante e antisettica a livello del cuoio capelluto e in contemporanea agevola l'assorbimento dei principi attivi in esso contenuti.

Va in ogni caso evitato l'eccesso di alcool in quanto la sua rapida evaporazione contrasta con l'azione rubefacente e ne diminuisce l'effetto a livello bulbare. L'elevata concentrazione di alcool etilico può, in alcuni casi, essere fonte di problemi specialmente in soggetti sensibili, quindi l'importanza delle giuste dosi di acqua e alcool sono alla base per avere un prodotto sicuro. Infine bisogna tenere conto della gradazione dell'alcool contenuto nelle tinture madri eventualmente utilizzate. 

L'uso di profumi e coloranti all'interno della preparazione è superfluo, specie se utilizziamo estratti già profumati.

La glicerina, qualora presente, svolge una funzione idratante e lubrificante, mentre l'acqua o l'idrolato funge da veicolo nei confronti delle sostanze idrosolubili presenti nella formulazione.

Per la formulazione delle frizioni ci sono delle regole e delle tabelle ben precise che vanno seguite in base alle problematiche che vogliamo trattare. Qui di seguito vi inserisco una formula delicata per avere un beneficio per la crescita del capello e per un buon mantenimento dei tessuti superficiali del cuoio capelluto:

 gr 69 Idrolato di Cardiospermum halicacabum

gr   5 Percolato di Camomilla

gr   5 Percolato di  Luppolo

gr   5 Percolato di Elicriso 

gr   5 Glicerina  di  Lavanda 

gr 10 Alcool alimentare 96° 

Conservante secondo scheda tecnica

Utilizzare la lozione preferibilmente sui capelli umidi ponendo alcune gocce sul palmo della mano e prelevandole con la punta del dito; massaggiare il cuoio capelluto (non risciacquare). 

Cicli di 15 giorni con un intervallo di una settimana per circa due mesi.


Articoli correlati 

LE ERBE PER LA CURA DEI NOSTRI CAPELLI  QUI


Gruppo Facebook  Gli ultimi segreti QUI






Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni, iscrivetevi e commentate; è importante per me conoscere le vostre opinioni. Nel prossimo articolo vi parlerò di... 

Seguitemi e lo scoprirete.


Bibliografia e sitografia: 


martedì 16 maggio 2023

LINEA ROSE VISO E CAPELLI

 



L'essenza di Rosa, utilizzata in ambito simbolico, è legata al femminile e alla sensualità; richiama l'amore per se stesse, infonde sicurezza, armonia spirituale e mantiene il cuore aperto e unito a tutte le cose. Un dono speciale per noi donne. In tempi antichi era legata al mito di Adone amante di Afrodite, diventando simbolo dell'amore che sopravvive alla morte e dalla rinascita.


Gli estratti di Rosa Damascena, Gallica e Canina sono conosciuti dai tempi dei tempi per le loro proprietà in ambito cosmetico ad uso interno e nell'industria dei profumi.
Soffermandoci sulle proprietà cosmetiche di questi estratti si può evincere quanto siano preziosi per la cura della nostra cute, soprattutto per le pelli delicate e sensibili. Infine si rivelano anche utili per per prevenire e ridurre l'invecchiamento cutaneo.

Inumerevoli sono le estrazioni con le rose che possiamo utilizzare nelle nostre preparazioni cosmetiche: Idrolato, Gemmoderivato, Tintura madre, Idro-glicerico, glicerico e oleolito (utilizzanto i cinorrodi, cioé le bacche o falsi frutti, privati accuratamente della peluria interna)

Per ulteriori informazioni sui principi attivi, proprietà e altri preparati cosmetici vi rimado a questi link:




Principali proprietà cosmetiche
  • Antiossidanti
  • Elastricizzati 
  • Antiage
  • Lenitive
  • Vasoprotettive
  • Schiarenti
  • Tonificanti
  • Antipruriginose
  • Antinfiammatorie
  • Astringenti 

Crema notte



FASE A

gr  54    Idrolato di Rosa damascena
gr    3    Glicerina di Rosa damascena 
gr 0,8   Aristoflex Velvet (gelificante)
gr 0,2   Glda (chelante)

FASE B

gr  10   Coeur de creme (emulsionante)
gr    1   Cera d'api
gr    3   Alcool cetilstearilico 
gr 0,2  Ceralan (gelificante) 

FASE B1

gr   4  Burro di SAL
gr   5  Olio di Rosa damascena
gr   5  Olio Caprilico caprico 
gr   3  Vitamina E

FASE C

gr  3   Percolato di Cappero 
gr  3   Gemmoderivato di Rosa canina
gr  4   Sodium PCA 
gr  ...  Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)


pH  5.5


Contorno occhi 



FASE A

gr  80   Gel HPCM Idrossipropilmetilcellulosa E464 al 2,5% relalizzato con                                            Idrolato di Rosa damascena
gr    3   Glicerina di Orchidea Negritella nigra

FASE B

gr   2    Olio caprilico caprico 
gr   3    Acido ialuronico ultra filling 

FASE C

gr  3    Peptide pro ialuronic 
gr  4    Gemmoderivato di Rosa canina 
gr  4    Gemmoderivato di ciliegio 
gr  ...   Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)

pH 6

Bagnoschiuma 


gr  50  Idrolato di Rosa Damascena
gr  20  Sodio lauryl sarcosinate 
gr    8  Coco glucoside gliceryl oleate
gr  18  Cocamidopropyl betaina
gr    3  Glicerina di Rosa damascena
gr ....   Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)

Ph:  5.5      SAL  15,02



Syndet Shampoo solido 


Ingredienti

Disodium cocoamphodiacetate
Sodio cocoyl isethionate
Sodium Lauryl Sulfoacetate
Disodium lauryl sulfoccinate

Stearina
Spermaceti
Alcool cetilico 

Patenolo
Burro di cacao
Avena colloidale
Percolato di Papavero
Fragranza 

pH: 7   SAL: 20,75

Gruppo Facebook  Gli ultimi segreti QUI


Contattaci anche su messenger
Tatiana Aliprandi 
Barmasse Eleonora



Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni, iscrivetevi e commentate; è importante per me conoscere le vostre opinioni. Nel prossimo articolo vi parlerò di... 

Seguitemi e lo scoprirete.

Immagini: 

https://pixabay.com

Bibliografia e sitografia: 
"Le garzantine simboli"  Edizione Garzanti 1991

venerdì 10 marzo 2023

COSMETOLOGIA AYURVEDICA 4° LEZIONE


BASI DELLA MEDICINA AYURVEDICA in COSMETOLOGIA

a cura di: Tatiana Aliprandi

Operatrice ayurvedica:

FORMATRICE e ESAMINATRICE:
Ayurveda, Yoga, estetica, posturologia e psicosomatica.

4° Lezione

Tutti la conosciamo col nome cellulite, ma il nome esatto è panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, che indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo.
Essa è dovuta ad una alterazione del microcircolo venoso e linfatico e si origina quando le sostanze di rifiuto delle cellule, immesse negli spazi intercellulari, non vengono rimosse dai capillari venosi e linfatici, (che non sto a spiegare a livello fisico la sua condizione o ci vorrebbero giorni) .
Tali sostanze di rifiuto, trattengono acqua negli spazi intercellulari determinando la prima fase della cellulite, che è, appunto, la fase “Edematosa”.
La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita: edematosa, fibrosa, sclerotica:


Cellulite Edematosa, si manifesta con l’edema, cioè accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dei tessuti del derma e dell’ipoderma. Si accumula soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce ed alle braccia. È una condizione in ayurveda del dosha kapha,insieme all'adiposita' localizzata.


Cellulite Fibrosa o Compatta, si forma una fibrosi (perdita di elasticità) ed aumenta il tessuto connettivo che incapsula i ristagni di liquidi dando origine a tanti piccoli noduli e quindi alla cute a buccia d’arancia. Condizione del dhosha pitta, con problematiche anche di capillari rotti.


Cellulite Sclerotica: si forma una sclerosi ed il tessuto perde, ulteriormente, di elasticità formando noduli dolenti e di grandi dimensioni. Condizione del dosha vata.


La cellulite andrebbe trattata a seconda del proprio dosha, e non far di tutta l'erba un fascio.


Partiamo dal presupposto che la cellulite, si può avere a tutte le età, come l'adipe localizzata.
Perché questi problemi si formano?
Cattiva postura, ormoni cattiva alimentazione, poco movimento e respirazione corta.


Vediamo di capire cosa fare.
Partiamo dicendo che non possiamo farla sparire, ma controllarla si.
Impariamo a mangiare bene, riprendere a respirare correttamente, la postura da considerare, il nostro dosha.


In cosmesi si fa un miscuglio di attivi, buoni per carità, ma non compatibili per tutti.
Ricordiamoci che io sono diverso da te, per genetica, abitudini ecc.


In Ayurveda, la cellulite è collegata innanzitutto allo squilibrio del Dosha Vata, responsabile di movimento e circolazione, al dosha kapha per il ristagno di liquidi e grassi e a pitta per un metabolismo rallentato.
A seconda della tua natura doshica avrai più o meno squilibri diversi che manifestano quando c’è un ristagno linfatico e circolatorio dovuto all’accumulo di tossine.


Nella maggior parte dei casi, questo accumulo è la conseguenza del cattivo funzionamento di Agni, il nostro fuoco digestivo, incapace di assimilare in modo corretto il cibo. Se Agni funziona male, il cibo non correttamente digerito formerà una sostanza denominata AMA, che ostruirà i canali presenti all'interno del nostro corpo e porterà pesantezza e gonfiore.


La cellulite non si elimina facilmente. Per trattare questa problematica nel modo corretto, va impostato un vero e proprio percorso di detossinazione, che permetta di agire dall’interno: attraverso l’assimilazione di determinati cibi, la corretta idratazione e specifici trattamenti per il massaggio linfatico e circolatorio abbinato al tuo dosha.


Lo studio delle erbe attive a contrastare la cellulite, richiede un esame ayurvedico prima.


Ne faccio un esempio:


Zenzero
Ricchissimo di antiossidanti naturali, lo zenzero ha proprietà anti-infiammatorie che lo rendono un ottimo alleato contro la cellulite, contrastando le tossine accumulate e il grasso in eccesso. Come rilevato dalla ricerca condotta da Shingo Kajimura dell’Università della California (San Francisco), l’estratto di zenzero attiva le proteine SERCA, che trasformano il glucosio in calore, permettendo al corpo di bruciare i grassi.
Su una cellulite fibrosa di tipo vata, fa davvero poco.


Centella asiatica
È uno dei migliori rimedi naturali contro la cellulite, grazie, soprattutto, alla presenza di composti triterpenici, utili per elasticizzare i tessuti cutanei,aiuterà a disintossicare l’organismo e a ricostruire il collagene nella pelle. Ottimo per cellulite vata, poco per la cellulite di tipo kapha.


Tarassaco
Questo ingrediente aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e la struttura del tessuto connettivo, incentivando la formazione di nuovo collagene. Inoltre, è un vero portento nell’eliminazione delle scorie , oltre ad essere un ottimo depurativo di fegato e reni. Va benissimo per cellulite pitta e kapha, per vata è utile per la formazione di collagene.


Ippocastano
L’ippocastano è ricco di escina, una miscela di saponine che stimola il flusso sanguigno e migliora la pelle. Fondamentale è anche l’azione antiossidante dei flavonoidi, che favoriscono l’eliminazione del gonfiore e dell’infiammazione. Ottimo per kapha.


Ortica
L’ortica attiva il sistema circolatorio e linfatico, aiutandoti ad eliminare ritenzione idrica e cellulite. Questa pianta è preziosa soprattutto per il microcircolo, ovvero per la funzionalità dei capillari, che hanno il compito di portare via i liquidi dagli spazi tra una cellula e l’altra, e trasportare ossigeno e nutrimento ai tessuti. Il malfunzionamento dei capillari è responsabile del ristagno dei liquidi e della cellulite. Per vata non ha senso, essendo un dosha gia secco di suo.


Curcuma
La curcuma migliora le funzioni digestive, combatte le infiammazioni e aiuta a ridurre il tessuto adiposo presente nel corpo. Una corretta concentrazione di curcumina, il suo principio attivo principale, favorisce la riduzione dell’infiammazione alla base della cellulite. Può essere usata da sola o in combinazione con la piperina, una sostanza presente nel pepe nero, che ne migliora la biodisponibilità.
Nei prossimi mesi vedremo i vari tipi di the cinesi.
Buono studio.


Gruppo Fb Gli ultimi segreti QUI



I nostri corsi 



Bibliografia
Omeopatia e tridosha
B. Bhattacharyya


Medicina ayurvedica
V. Lad D. Frawley


Ayurveda
Dr. L. Miller e Dr B. Miller


Tutte le informazioni contenute nel blog sono a mero scopo informativo, declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo curativo o estetico senza previo consulto del medico o erborista di fiducia.



giovedì 1 dicembre 2022

BOTANICA lezione 3

 



3. CITOLOGIA
 Lo studio della cellula vegetale 


Gloria Pellizzari; Monte Cevedale 2021; Silene acaulis. 

Un essere vivente per essere considerato un vegetale deve presentare le seguenti caratteristiche:

  Essere pluricellulare
  Presentare caratteristiche di autotrofia per fotosintesi
 • Avere una crescita indefinita
  Possedere amido e cellulosa 
 • Presentare gli organuli tipici

Gli organuli tipici della cellula vegetale:

Il vacuolo: 

 Organo presente all’interno delle cellule vegetali con aspetto vescicolare (compartimento cellulare a forma di sacca) delimitato da una membrana vacuolare. Questa “sacca” contiene un liquido chiamato succo vacuolare che è composto da acqua, zuccheri, sali, acidi organici e altri soluti.

 A maturazione completa della cellula il vacuolo può occupare fino al 90% del volume interno della cellula; da qui possiamo capire l’importanza di questa struttura per la pianta.




Le funzioni principali che esplica sono: 

Riserva energetica;

Deposito di prodotti particolari come ad esempio gli oli essenziali; 

Contenitore di pigmenti (antociani e flavoni);

Funzione osmotica, ruolo importante nella regolazione del turgore cellulare;

Accumulo di sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo;

Funzione antigelo per la difesa dal congelamento della cellula; 

Funzione digestiva grazie a speciali enzimi che scindono le macromolecole in micromolecole le quali possono essere impiegate in un secondo momento dalla pianta;

Funzione tampone dato dal suo pH leggermente acido




Gloria Pellizzari; Cinque terre 2022.

I plastidi: Si differenziano in quattro tipologie:

 1. Cloroplasti: 
Organelli dove avviene l’intero processo della fotosintesi; Sono verdi grazie alla colorazione data dalla clorofilla contenuta negli stessi;

 2. Cromoplasti: 
Contengono pigmenti quali carotenoidi e xantofille con colazione giallo - arancione; la funzione è quella vessillare cioè il richiamo degli insetti impollinatori e degli animali per la dispersione del seme; 

 3. Oleoplasti: 
Elaborano ed accumulano lipidi con funzione di riserva, troviamo questi organuli per esempio nei frutti dell’olivo, nei semi del noce, del girasole ecc…

 4. Amiloplasti:
Hanno prettamente funzione energetica, sono molto abbondanti in radici, rizomi, tuberi, frutti;

  

Gloria Pellizzari; Savigliano 2022.


La parete cellulare:

 È una struttura specializzata di rivestimento che ha la funzione di proteggere le cellule e metterle in connessione tra loro tramite la formazione di canali per la loro comunicazione e per il trasporto dei fluidi all’interno della pianta. La parete cellulare si suddivide in tre strati, la crescita della parete è definita come un ispessimento centripeto, questo vuole indicare che gli strati più giovani sono gli strati più interni;


La lamella mediana:
 È la parte più esterna ed ha il compito di tenere ben unite due cellule che stanno vicine; 

 La parete primaria: 
 Si forma internamente alla lamella mediana ed è formata principalmente da lunghe fibre di cellulosa immerse in una fase elastica che conferisce a questa struttura una certa resistenza meccanica.

 La parete secondaria: 
 Non è sempre presente a differenza degli altri due strati citati prima, si trova infatti solamente nei tessuti meccanici, di sostegno e nei tessuti conduttori ed è composta principalmente da cellulosa. Questa parete si suddivide in tre strati che si differenziano per la disposizione delle fibre di cellulosa; All’interno di questa possono essere presenti molecole come la lignina, la suberina la cutina e diversi sali minerali che ne aumentano la rigidità. 





giovedì 10 novembre 2022

CREMA GIORNO PELLI DELICATE

I preziosi ingredienti contenuti in questa crema proteggono la pelle rigenerandola e conferendole un'alta idratazione. È adatta a pelli normali, fragili e disidratate assicurando benessere e protezione dell'epidermide durante tutta la giornata.



Grazie alla sua composizione questa crema  ha un immediato effetto nutriente illuminante e rassodante, se usata regolarmente, rende la pelle visibilmente levigata e distesa.




 

Gruppo Facebook  Gli ultimi segreti QUI




I nostri corsi 



Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni, iscrivetevi e commentate; è importante per me conoscere le vostre opinioni. Nel prossimo articolo vi parlerò di... Seguitemi e lo scoprirete.

Immagini: 

https://pixabay.com

Bibliografia e sitografia: QUI



mercoledì 2 novembre 2022

HYDRO-GEL CONTORNO OCCHI

Grazie ai principi attivi contenuti in questo hydrogel abbiamo  un prodotto per il trattamento quotidiano del nostro contorno occhi ideale per tutti i tipi di pelle. Dona uno sguardo più luminoso attenuando le borse sotto gli occhi e donando una profonda idratazione. Lo sguardo appare più disteso, fresco e luminoso.

Principali ingredienti 


Estratti di Fiordaliso: nella tradizione popolare il Fiordaliso viene anche chiamato "spacca occhiali" a sottolineare la sua grande efficacia nella cura dei nostri occhi.

Tra le grandi qualità del fiordaliso troviamo quelle antinfiammatorie, decongestionanti e lenitive. Spesso in commercio troviamo colliri a base di Fiordaliso e Eufrasia.

Per la nostra pelle il Fiordaliso viene utilizzato per contrastare acne, eczemi ed è un potente antirughe naturale.


Estratto di meliloto: conosciuto anche con il nome di Vetturina gialla; il suo profumo ricorda quello del fieno, nella tradizione popolare viene utilizzato per le sue qualità antiallergiche.
È un efficace rimedio per gli occhi arrossati ed un ottimo antinfiammatorio utile per la cura degli orzaioli. In campo cosmetico viene utilizzato come decongestionante delle palpebre e delle zone intorno agli occhi.


Gel sodio ialuronato 3pm: idratante, levigante e lenitivo. (Glamour cosmetics)

Sodium PCA: è un prodotto che ha una forte capacità di trattenere l'acqua, è un ottimo idratante ed inoltre migliora l'assorbimento degli altri funzionali presenti in formula. (Glamour cosmetics)

Vitamin cocktail: un mix di Vitamine microincapsulate che presentano elevate concentrazioni di carotenoidi e vitamine A,C,E ed F. (Farmacia Vernile)

Formula Hydrogel contorno occhi


gr 69 Idrolato di Fiordaliso
gr 11 Gel Sodio ialuronato
gr 2 Sodio alginato
gr 4 Percolato di Fiordaliso
gr 4 Percolato di Meliloto
gr 4 Sodium PCA
gr 5 Vitamin cocktail
gr 1 Cosgard
colorante alimentare

pH 6.5


Gruppo Facebook 
 Gli ultimi segreti QUI





I nostri corsi 



Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni, iscrivetevi e commentate; è importante per me conoscere le vostre opinioni. Nel prossimo articolo vi parlerò di... Seguitemi e lo scoprirete.

Immagini: 

https://pixabay.com

Bibliografia e sitografia: QUI




Tutte le informazioni contenute nel seguente blog sono a mero scopo informativo. Declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o estetico senza previo consulto medico.


martedì 25 ottobre 2022

BOTANICA Lezione 2


 

2. LE PIANTE

Esseri viventi che si auto-producono il cibo per la sopravvivenza;

Autotrofia: Proprietà degli organismi vegetali di trasformare composti inorganici (acqua, aria, terreno…) in sostanze organiche (carboidrati, proteine…) per soddisfare i propri fabbisogni nutritivi. 

Ragionando su questa definizione è facile capire quanto la nostra vita e in generale la vita di tutti gli animali (carnivori ed erbivori), sia dipendente dal mondo vegetale. Se non esistessero le piante che trasformano la materia inorganica in materia organica il regno animale non esisterebbe. Le piante, in grado di svolgere la fotosintesi, producono la materia organica vivente per nutrirsi; l’uomo e tutti gli organismi animali consumano, oltre all’acqua e ad una quantità minima di sali minerali, il materiale organico prodotto dalle piante.

La fotosintesi: La fotosintesi clorofilliana è un processo chimico che avviene all’interno delle piante ed è quindi un processo presente in tutti gli organismi fotoautotrofi. Questi sono in grado di trasformare l’energia luminosa, quindi, l’energia che deriva direttamente dal sole, in energia chimica; Negli organismi vegetali questo processo avviene all’interno di organi chiamati cloroplasti i quali sono contenuti nelle cellule dei tessuti della pianta in grado di svolgere la fotosintesi.


All’interno dei cloroplasti sono presenti le molecole, soprattutto clorofilla e carotenoidi, capaci di “assorbire” la luce solare e trasferirla in determinati centri di raccolta. Da qui partiranno poi una serie di reazioni chimiche. Distinguiamo due diverse vie di reazioni; una chiamata fase luminosa e una chiamata fase chimica la quale non dipende dalla presenza o meno di luce;


Dott. Ing. Giacomino Redondi; rcinews.it 



La fase luminosa: 

Gloria Pellizzari 2022, Monte Argentario

In questa fase, i pigmenti che abbiamo citato prima (clorofilla e carotenoidi) captano la luce del sole e trasferiscono quest’energia, con una sequenza a catena, alle molecole vicine fino al raggiungimento del centro di reazione. In concomitanza a questo avviene anche la fotolisi dell’acqua, in parole semplici sarebbe la divisione delle molecole d’acqua attraverso l’energia luminosa.

Il risultato di questa serie di reazione da origine alla produzione di : 

• ATP: composto chimico che fornisce alla cellula l'energia necessaria per svolgere qualsiasi tipo di lavoro biologico;

• NADPH: molecola che svolge un ruolo cruciale in alcune delle reazioni chimiche che compongono il processo di fotosintesi; Questi due composti sono molto importanti in quanto svolgono un ruolo essenziale nella fase successiva che ha lo scopo di formare i composti organici.

Questi due composti sono molto importanti in quanto svolgono un ruolo essenziale nella fase successiva che ha lo scopo di formare i composti organici.

La fase chimica: 
In questa fase chiamata anche fase di fissazione del carbonio, le molecole di ATP E NADPH vengono impiegate per dar luogo ad una serie di reazioni che portano alla riduzione dell’anidride carbonica. Queste reazioni si svolgono nello stroma, il tessuto che forma la materia strutturale del cloroplasto. Il ciclo di Calvin è la reazione ciclica che più prende parte in questo stadio, durante lo svolgersi di questi continui cicli si formano numerosi composti e infine, ogni sei giri si forma una molecola di glucosio tramite la quale si conclude il processo della fotosintesi clorofilliana e prende parte la biosintesi dei composti organici.

Gloria Pellizzari 2022, Casez località plan dei pini

Metaboliti primari e metaboliti secondari: 

Carboidrati, proteine, lipidi e acidi nucleici rappresentano per la pianta i cosiddetti metaboliti primari in quanto hanno una funzione prettamente nutritiva. 
La pianta partendo da questi composti mette in atto delle biosintesi (serie di reazioni chimiche) specializzate che producono i metaboliti secondari che servono alla pianta principalmente per: 
• difendersi da eventuali predatori (sostanze tossiche o poco gradevoli); 
• per attirare gli insetti impollinatori (pigmenti dei fiori);
• per attirare gli animali (colore dei frutti); 
• per mettere in atto meccanismi di competizione/ comunicazione con le altre piante (fenomeno chiamato allelopatia); 
• Funzionalità strutturali (es. lignina)
• Per regolare la relazione pianta-ambiente; 

Spesso queste sostanze risultano molto preziose anche per noi infatti molte di queste vengono impiegate dall’uomo a scopo terapeutico;

i metaboliti secondari della pianta sono quei composti che siamo abituati a chiamate principi attivi o sostanze biologicamente attive. 

Gloria Pellizzari 2021






I nostri corsi 


Tutte le informazioni contenute nel seguente blog sono a mero scopo informativo. Declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o estetico senza previo consulto medico.

Fonti: Bibliografia

ALL RIGHT RESERVED COPYRIGHT - legge sulla proprietà intellettuale N. 633 del 22/04/1941

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.

Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autrice del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autrice dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Licenza Creative Commons Questo blog di Eleonora è distribuito con Licenza Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

© Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, i post di questo blog senza l'esplicito consenso dell'autrice.
gli ultimisegretidiEleonoraDesign byIole