martedì 13 novembre 2018

POMATA SOSTITUTO VEGETALE DEL VOLTAREN


Pomata sostituto vegetale del voltaren

Se ci fate caso in ogni famiglia non manca mai una pomata antidolorifica: magari abbiamo figli e/o mariti sportivi, soffriamo di lombosciatalgia, oppure preferiamo prevenire che curare, senza escludere il fatto che le nostre povere ossa si "deteriorano" con l'avanzare dell'età.
Per questi motivi i nostri armadietti contengono sempre almeno un tubetto di pomata da usare all'occorrenza.
Per quel che mi riguarda una non può assolutamente mancarmi è la pomata antidolorifica che preparo ormai da anni con ingredienti preziosi che le mie montagne mi regalano ogni estate.  
Arnica, Agrou (imperatoria), resina di Pino Cembro, Salice bianco, olio di bacche di alloro, Cardiospermum halicacabumConsolida maggiore e Artiglio del diavolo sono le protagoniste assolute di questo mio preparato. 
Tutte queste piante contengono: alcoli, aldeidi, chetoni, terpeni, sesquiterpeni, cumarine, polifenoli, flavonoidi, resine, alcaloidi. Insomma un immenso fitocomplesso che agisce sul dolore in modo sinergico dando non solo sollievo, ma sfiammando tutti quegli stati avanzati di contratture, contusioni, fratture, artriti, osteoartriti, tendiniti, convalescenza post operatoria e via dicendo.
Molti sono i farmacisti galenici delle mie valli che utilizzano da sempre le proprietà di questi vegetali proprio per "curare" i loro pazienti dagli acciacchi appena enunciati.
La mia pomata dona sollievo già dalle prime applicazioni dimostrando quindi l'efficacia dell'intero fitocomplesso, prova ne sia che un mio carissimo amico di famiglia che, dopo aver subito una frattura al bacino e dopo l'intervento chirurgico che lo ha obbligato a letto per lungo tempo, ha adoperato la mia pomata antidolorifica spalmata ogni giorno  amorevolmente da sua moglie, permettendogli di trascorrere serenamente la lunga convalescenza senza essere attanagliato dai continui dolori ossei. 
Potrei descrivervi tantissime altre esperienze simili, ma non voglio annoiarvi e quindi passo subito a rivelarvi ciò che i miei studi mi hanno permesso di realizzare. 

Armatevi della preziosa "bacchetta magica" perché ora vi illustrerò passo per passo il procedimento per la realizzazione della pomata vegetale che potrà essere un efficace sostituto del  Voltaren, Lasonil ecc.



Allestimento materie prime

 Come fare la POMATA SOSTITUTO VEGETALE DEL VOLTAREN


Attrezzatura:

1 pentolino per il bagnomaria
2 vasetti/beker di vetro o di plastica resistenti alle alte temperature
1 Bilancina
Sbattitore elettrico
Bacchetta "Magica" di legno e/o cucchiaio da cocktail

Ingredienti:

Fase A 

gr 13 Idrolato di Cardiospermum halicacabum
gr 13 Idrolato di Pino Mugo
gr   2 Sodio alginato

Fase B

gr 15 Oleolito di Arnica Montana in Olio di Sesamo
gr 15 Oleolito di Agrou in Olio di Senape
gr   5 Oleolito di Cardiospermum halicacabum in Olio EVO
gr   5 Olio di bacche di Alloro
gr   8 Oleolito di resina di Pino Cembro in Olio di Jojoba
gr   3 Cera d'api d'Arnica 
gr   8 Olivem 1000

Fase B1 

gr 5 Percolato di Arnica montana
gr 5 Percolato di Agrou
gr 5 Percolato di Salice bianco
gr 5 Percolato di Artiglio del diavolo
gr 5 Percolato di Consolida

Fase C

gr 2 Tintura Madre di Cardiospermum halicacabum
gr 2 Tintura Alcolica di resina di Pino Cembro
10 gocce di estratto Vergine di Arnica Montana
gr 0,6 conservante

Procedimento:

Inserire a bagnomaria i due Beker contenenti la fase acquosa e la fase grassa facendo sciogliere il tutto a fiamma dolce e mescolando con la "Bacchetta Magica" di tanto in tanto.


Bagnomaria fase A e fase B
Quando il tutto si è sciolto spegnere la fiamma, togliere i contenitori dal bagnomaria e dopo aver unito la fase A alla fase B frullare con un frullatore ad immersione;dopo alcuni minuti inserire la fase B1 e continuare a frullare fino al completo raffreddamento. (per accelerare i tempi potete aiutarvi con un bagnomaria  freddo). Una volta che il composto si sarà raffreddato unire la fase C e frullare ancora per due minuti. Non vi resta che misurare il pH con le cartine che deve essere tra il 5 e il 5.5. 

La pomata così ottenuta potrete conservarla negli appositi vasetti e all'occorrenza potrete adoperarla su tutte le parti interessate dal dolore, ma attenzione! la pelle deve essere integra e priva di ferite o tagli in quanto, non mi stancherò mai di dirlo, l'Arnica Montana contiene delle sostanze tossiche che non devono venire a contatto con tessuti epidermici lacerati!
Come vi ho detto nella premessa, già dalle prime applicazioni, la pomata si rivela un potente antidolorifico ed antinfiammatorio tanto che nel giro di un paio d'ore il vostro dolore diminuirà notevolmente.
La sua composizione grassa ne permette un uso modico.
Un altro consiglio che mi sento di darvi è quello di fasciare le zone trattate subito dopo aver spalmato la pomata, in quanto in questo modo si rende possibile il trattenimento del calore dovuto all'attività revulsiva dei vegetali in essa contenuti e che è fondamentale per sciogliere il dolore. Non avendo controindicazioni potete usarla anche per più volte al giorno sino alla scomparsa totale del dolore.
Volendo, insieme alla pomata, potete utilizzare anche il gel  che permette di velocizzare l'assorbimento dei principi attivi in essa contenuti ed oltretutto aiuta a rendere meno untuosa la pelle...  ma di questo ve ne parlerò in un altro articolo.


I miei antidolorifici
Se vi farà piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni iscrivetevi e commentate.
E' importante per me sapere le vostre opinioni e... se ne avrò voglia😂😂😂, nel prossimo articolo vi esporrò con le dovute immagini la preparazione di una crema viso protettiva e nutriente per proteggersi dal freddo, con un leggero potere schiarente.

Per la realizzazione di oleoliti, percolati e tinture cliccare qui
Cera d'api all'Arnica montana cliccare qui
Estratto vergine di Arnica montana cliccare qui



mercoledì 31 ottobre 2018

BALSAMO ESPETTORANTE




Come fare un Balsamo espettorante pino cembro, pino mugo e mentolo

Narra una leggenda altoatesina di una strega di nome Trehs che, durante "la notte delle streghe" gettava sul fuoco rami di pino Mugo per estrarre i suoi principi benefici con cui produrre rimedi per curare i malanni dei contadini, il profumo di questa pianta liberava lo spirito e contrastava tosse e raffreddore. 
Quest'estate ho raccolto rami di Pino Mugo e Pino Cembro , estratto la resina, realizzato l'idrolato, la tintura, l'oleolito e il percolato per preparare con altri magici attivi il mio balsamo espettorante.


Idrolato di Pino Mugo
Idrolato di Pino Mugo
Pino Mugo

Armatevi della preziosa "bacchetta Magica" perché ora vi illustrerò, aiutandomi con le foto, a realizzare in ogni singolo step il mio Balsamo Espettorante.

Attrezzatura:

1 Pentolino per il bagnomaria
1 Vasetto/Beker  di vetro o di plastica resistenti alle alte temperature
1 Bilancina

1 Sbattitore elettrico 1 Bacchetta "Magica" di legno   e/o cucchiaio da cocktail 


Ingredienti per la preparazione del balsamo espettorante:

Gr  60  Burro di Karitè (nutriente e idratante)

Gr  20  Olio di Cocco (antimicrobico e antivirale)
Gr    5  Cera D'api (emolliente e protettiva)
Gr    4  Tintura di Pino Cembro
Gr    8  Oleolito di Pino Cembro
Gr    3  Cristalli di Mentolo (da sciogliere nella Tintura)
Gr    6  Percolato di Pino Mugo
10 gocce di olio essenziale di Pino Cembro o Menta piperita

Allestimento Materie Prime

Preparazione balsamo espettorante pino cembro, pino mugo e mentolo

Dopo aver pesato tutti gli ingredienti si procede nel seguente modo:
inserite a bagnomaria il vasetto con la cera d'api e circa la metà dell'oleolito di Pino Cembro, quando la cera si è sciolta inserire il resto dell'oleolito, il burro di Karitè, e l'olio di cocco e fate sciogliere tutto a fiamma dolce girando il composto con la vostra "bacchetta magica".


Preparazione bagnomaria
Quando tutto si è sciolto spegnete la fiamma e togliete il contenitore dal bagnomaria; unite la tintura e il percolato frullando con uno sbattitore elettrico fino al completo raffreddamento, infine aggiungete l'olio essenziale.
Essendo un preparato quasi del tutto anidro non necessita l'uso del conservante.


Questo balsamo è molto utile per contrastare i primi sintomi dell'influenza tosse e raffreddore e  aiuta il riposo notturno. 
Potrete utilizzare il balsamo per fare delle inalazioni, sciogliendo 1 o due cucchiaini da caffè in mezzo litro di acqua calda ed aspirare il vapore non più di 5/10 minuti.

Non è adatto ai bambini, per i piccoli parlerò in seguito di un balsamo espettorante su misura per loro.
Questo balsamo non è indicato per soggetti affetti da favismo.


Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni iscrivetevi e commentate; è importante per me sapere le vostre opinioni e... se ne avrò voglia... 😂😂😂, nel prossimo articolo vi esporrò con le dovute immagini la preparazione di un
POTENTE UNGUENTO ANTIDOLORIFICO.


La Magia del Pino Cembro qui    

Per la realizzazione di oleoliti, percolati e tinture qui




mercoledì 24 ottobre 2018

GEL PRE-SPORT




Nel mio precedente articolo vi ho parlato delle innumerevoli qualità del Pino Cembro, anticipandovi che avrei condiviso con voi la formula del mio gel pre-gara dedicato a tutti gli sportivi e/o atleti amatoriali.

Le sostanze funzionali di questo gel preparano il muscolo ad affrontare l’esercizio ed aiutano a prevenire lo stato di indolenzimento conseguente allo sforzo, oltretutto consentono di affrontare le sollecitazioni in modo più efficace.

Necessariamente un atleta deve curare la propria preparazione fisica ,  tutto è proporzionato agli obbiettivi che si prefissa. Un professionista non si allenerà quanto un semplice appassionato, ma la preparazione atletica è indispensabile per tutti, se non altro per prevenire eventuali infortuni.

Questo preparato di facile assorbimento ha un effetto riscaldante ed attiva la circolazione, aiutando l’atleta a svolgere le prestazioni al massimo delle sue potenzialità.
E’  indicato per chi pratica  ciclismo, atletica, sci, calcio, danza sportiva ecc. ecc.

Armatevi della preziosa “bacchetta Magica" perché ora vi illustrerò, aiutandomi con le foto, a realizzare in ogni singolo step questo Gel.

Ingredienti:

FASE A          Grammi  125  Idrolato di Alloro e/o acqua demineralizzata
                       Grammi  3      Sodio Alginato 
                       Grammi  20    Tintura di Resina
                       Grammi  3      Tintura di peperoncino
                       Grammi  5      Percolato di Elicriso
                       
FASE C         Grammi  0,6   fenossietanolo (conservante)
                       Q.B.                olio essenziale di cedro-legno e Arancio dolce


PROCEDIMENTO:

dopo aver pesato tutti gli ingredienti si procede nel seguente modo:


Allestimento Materie Prime


Inserite in un Beker l'Idrolato di Alloro e a pioggia il sodio Alginato lasciandolo idratare per circa un'ora, fino a che non si è formato il gel.


Preparazione del gel

Successivamente inserite la tintura di resina, la tintura di peperoncino, il percolato di elicriso e emulsionate con il frullatore a immersione per un paio di minuti, aggiungete gli oli essenziali.

Vi ho inserito il conservante anche se non sarebbe necessario data l'alta quantità di tinture.


Questo gel ha un effetto riscaldante si usa prima di ogni allenamento ed è di facile assorbimento in quanto non contiene oli.



GEL PRE-GARA

Se vi farà piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni iscrivetevi e commentate.
E' importante per me sapere le vostre opinioni e... se ne avrò voglia😂😂😂, nel prossimo articolo vi illustrerò come fare un BALSAMO ESPETTORANTE.


Per maggiori informazioni vi consiglio i volumi della mia cara amica Flavia Orlando, che ha riassunto in modo dettagliato l'argomento sulle tinture e percolati nel Volume 1 della collana "Amiche per la pelle" cliccate qui


domenica 14 ottobre 2018

PINO CEMBRO " la Regina delle Alpi"

Pino Cembro Brusson (Ao)
Il Pino Cembro o Cirmolo è la conifera conosciuta con il nome di Regina delle Alpi.
Questo imponente albero cresce a grandi altitudini e su suoli acidi sfidando condizioni climatiche estreme. 
Nella mia Valle il legno di questo prezioso albero ha numerosi utilizzi: nella Valle D'Ayas si producono i "Sabot", tipiche calzature che proteggono dal freddo, dall'acqua e dalla neve.


Fiera di Sant'orso Valle D'Aosta

I nostri scultori fanno uso di questo legno in quanto particolarmente morbido, leggero e con evidenti venature. La sua resina viene usata come collante per piccoli oggetti.
Contiene vitamina C, resina, trementina, e pinosilvina, tutte sostanze che sono alla base della spiegazione scientifica delle sue proprietà.
Il legno di cirmolo ha un forte profumo aromatico che dura a lungo e che tiene lontano le tarme. 
Tra le sue proprietà benefiche c'è la capacità di favorire il sonno e il rilassamento: si usa mettere un sacchettino con all'interno dei trucioli per conciliare il sonno di grandi e piccini. 
Migliora la circolazione sanguigna e rallenta il battito cardiaco. 
È anche un rimedio naturale ed efficace per favorire il benessere del sistema respiratorio, alleviando sintomi quali tosse e raffreddore.


Intaglio su legno

La resina del pino cembro veniva utilizzata anche sugli animali: da bambina mio nonno mi raccontava che quando i cani erano ammalati si usava rasare la parte superiore della testa e, unendo della pece alla resina, si spalmava uno strato di questo composto che fungeva da antiparassitario. 

I boscaioli utilizzavano la resina sotto forma di unguento unita al grasso di cervo per guarire le ferite alle mani e per espellere le  spine.
L'olio essenziale viene utilizzato per i massaggi alle gambe,  stiramenti e lievi dolori muscolari; le stesse proprietà si ritrovano nella resina, fonte vitale dell'albero.


Negli anni ho formulato alcuni preparati efficaci quali: 

Balsamo espettorante 
Gel pre-gara
Pomata per le mani
Profumatori per ambienti.


La resina viene estratta in primavera o in autunno inoltrato, praticando un foro nel tronco dell'albero che è d'obbligo chiudere con un ramo in modo da preservare la sua stessa vita.
Si può estrarre la resina  senza praticare alcun foro in quanto la corteccia è rivestita in alcuni punti da colature, che potrete notare dalle foto.


Raccolta della Resina 





I nostri "Vecchi" ci regalano il loro sapere, 
Madre Natura ci dona la materia prima;
a noi non rimane che trarne beneficio.

Pino Cembro Brusson (Ao)

Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni iscrivetevi e commentate.
Sarei felice di avere le vostre opinioni e... se ne avrò voglia😂😂😂nel prossimo articolo vi parlerò di un preparato pre-sport per i miei amici sportivi e atleti utilizzando la tintura di resina.






lunedì 8 ottobre 2018

CREMA MANI EFFETTO GUANTO


Le classiche creme mani spesso non sono adeguate per chi svolge particolari attività lavorative, penso ai parrucchieri, meccanici o semplicemente a noi donne che abbiamo sempre le mani nell'acqua. Anche i miei amici sciatori spesso si lamentano di averle screpolate o addirittura con geloni o spaccature nonostante usino i guanti.
I nostri "vecchi" spesso ricorrevano al grasso animale e alla resina per correre ai ripari. Mia nonna usava un "intruglio" fatto di olio di oliva, zucchero e limone, ottenendo un effetto nutritivo, schiarente ed esfoliante; dopo averlo massaggiato sulle mani per alcuni minuti risciacquava e utilizzava la classica crema mani. 
Ai giorni nostri questo si chiama "scrub" e vi assicuro che, oltre ad ottenere un efficace effetto esfoliante, aiuta tantissimo a schiarire le macchie sulla pelle dovute allo scorrere del tempo e all'ingiallimento delle dita di tanti fumatori.
In commercio vi sono tantissime creme mani "effetto barriera" e la più conosciuta è la Glysolid.
Come sempre, ho cercato di formulare una crema mani con le stesse qualità ma con prodotti naturali che vi illustrerò qui di seguito.
L'ingrediente principale è la Glicerina vegetale, che rappresenta un' ottima alleata per le pelli secche o sofferenti di ragadi sia alle mani che ai piedi.  Ho voluto arricchire la mia glicerina vegetale con i fiori di malva estraendo tutte le proprietà lenitive e antinfiammatorie di questo splendido fiore.
Volete sapere la differenza tra il mio INCI e quello della crema glysolid commerciale ?
cliccate qui
Per la realizzazione di questa crema utilizzo il metodo ONE POT che consiste nell'utilizzare un unico contenitore per scaldare a bagnomaria le due fasi: A e C. Userò il minipimer per emulsionare la crema in quanto, pur incamerando più aria delle normali fruste, è molto piu' efficace: rende la crema più compatta visto la grande percentuale di glicerina in essa contenuta.
Ci sono diverse correnti di pensiero sull'utilizzo dello sbattitore elettrico o del minipimer e anche sui metodi da utilizzare per le formulazioni:  TRADIZIONALE o ONE POT. La mia esperienza mi porta a preferire il metodo tradizionale e l'utilizzo dello sbattitore elettrico nella maggior parte delle mie formulazioni.

Realizziamo la nostra crema mani:


Attrezzatura:
1 pentolino per il bagnomaria
1 beker di vetro o di plastica resistente alle alte temperature
1 Bilancina
1 Bacchetta "Magica" di legno e/o cucchiaio da cocktail
minipimer
cartine per misurare il PH

Ingredienti:
FASE A          Grammi  50    acqua demineralizzata
                       Grammi  35    glicerina vegetale / glicerina vegetale di Malva
                       Grammi  0,5   allantoina
                       Grammi  5      olivem 1000  (Inci: Cetearyl olivate, sorbitan olivate) emulsionante naturale
                       Grammi  8      olio estere tipo  cocosilicone
                       Grammi  2      ceralan
                       Grammi  2      Tocoferolo (vitamina E)

FASE C         Grammi  0,6   fenossietanolo (conservante)
                       Q.B.                olio essenziale di limone


PROCEDIMENTO:

dopo aver pesato tutti gli ingredienti si procede nel seguente modo:

Allestimento Materie Prime

inserire a bagnomaria il Beker contenente la fase A facendo sciogliere il tutto a fiamma dolce, mescolando  con la  "Bacchetta Magica" di tanto in tanto.

Fase A
Quando il tutto si è sciolto spegnere la fiamma, togliere il contenitore dal bagnomaria e con il minipimer frullare fino al completo raffreddamento. (per accelerare i tempi potete aiutarvi con un bagnomaria a freddo) una volta che il composto si sarà raffreddato unite la fase C (conservante e olio essenziale) e frullate ancora per alcuni minuti. Non vi resta che misurare il PH a  5 - 5.5




Se vi farà piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni iscrivetevi e commentate.
E' importante per me sapere le vostre opinioni e... se ne avrò voglia... 😂😂😂, nel prossimo articolo vi parlerò di un albero magico.



lunedì 1 ottobre 2018

CREMA MANI ALLA CALENDULA


Le  mani sono il nostro "biglietto da visita" e noi donne le adorniamo con anelli e unghie laccate, con l'autunno alle porte i primi freddi ci fanno ricorrere al riparo.

Possiamo realizzare una crema con le nostre "mani"
Assolutamente sì !!! 

In modo semplice e con ingredienti di facile reperibilità, come sempre, vi consiglio di incominciare a realizzare da voi alcune materie prime come ad esempio gli oleoliti. Certo è che potete tranquillamente acquistare l'olio di calendula nei negozi o nei siti ma vogliamo mettere la grande soddisfazione di realizzarlo da noi ?
Come ingrediente principale troviamo la Calendula ricca di principi attivi preziosi per la nostra pelle: vitamina C, flavonoidi, mucillagine, carotenoidi, triterpenoidi e saponine. La calendula è una grande alleata per le pelli arrossate e screpolate ed ha un effetto cicatrizzante e nutriente.
Per questa formulazione ho preparato il "coccocalendula" servendomi di metodo di facile realizzazione, l'intero procedimento lo troverete qui apportando solo alcune sostituzioni e modifiche:


Coccocalendula
MODIFICHE E SOSTITUZIONI:

Non avendo il Bimby come Flavia ho proceduto come segue:
In un contenitore di plastica ho inserito:

gr 50 di fiori di calendula
gr 60 di oleolito di calendula

ho lasciato a bagnomaria per circa 2 ore a fuoco dolcissimo, girando di tanto in tanto con la mia "Bacchetta Magica".

Infine ho aggiunto:

gr 30 di olio di cocco
gr 20 di burro di Karitè
gr 4 di vitamina E 
gr 0,6 olio essenziale di benzoino

Ho lasciato il composto a bagnomaria per un'altra mezz'ora, infine ho proceduto come descritto nell'articolo di Flavia.

Dopo aver realizzato le nostre materie prime procediamo alla preparazione della "crema mani alla calendula"

Attrezzatura:

1 Pentolino per il bagnomaria
2 Vasetti/Beker  di vetro o di plastica resistenti alle alte temperature
1 Bilancina

1 Sbattitore elettrico Bacchetta "Magica" di legno   e/o cucchiaio da cocktail 
Cartine per misurare il PH    Kit per misurare il PH


Ingredienti:

FASE A   1° Beker ( fase acquosa)  


Grammi:  70    acqua demineralizzata

Grammi:  5      glicerina / glicerina di malva
Grammi:  3      miele
Grammi:  0,2   xantana

FASE B   2° Beker (fase grassa)  

Grammi:  2      olio di calendula
Grammi:  2      olio di mandorle
Grammi:  3      olio di jojoba
Grammi:  4      coccocalendula
Grammi:  2      cera d'api
Grammi:  5      Olivem 1000 (Inci: Cetearyl olivate, sorbitan olivate) emulsionante naturale
Grammi:  2      Burro di Karitè

FASE C
Grammi:  1      Allantoina
Grammi:  0,6   Fenossietanolo (conservante)
10 gocce di olio essenziale al limone arancio o mandarino

PROCEDIMENTO:

Dopo aver pesato tutti gli ingredienti si procede nel seguente modo:
Allestimento materie prime

inserire a bagnomaria i due Beker contenenti la fase acquosa e la fase grassa facendo sciogliere il tutto a fiamma dolce, mescolando con la "Bacchetta Magica" di tanto in tanto.




Quando il tutto si è sciolto spegnere la fiamma, togliere i contenitori dal bagnomaria e dopo aver unito la fase A alla fase B frullare con uno sbattitore elettrico fino al completo raffreddamento. (per accelerare i tempi potete aiutarvi con un bagnomaria a freddo) Una volta che il composto si sarà raffreddato unite la fase C e frullate ancora per due minuti. Non vi resta che misurare il PH con le cartine che deve essere tra il 5 e il 5.5. 
Avrete così ottenuto una fantastica crema mani !




Se vi farà piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni iscrivetevi e commentate.
E' importante per me sapere le vostre opinioni e... se ne avrò voglia... 😂😂😂, nel prossimo articolo vi esporrò con le dovute immagini la preparazione di una pomata tipo "Glysolid" al mandarino.

















Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.

Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autrice del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autrice dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Licenza Creative Commons Questo blog di Eleonora è distribuito con Licenza Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

© Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, i post di questo blog senza l'esplicito consenso dell'autrice.
gli ultimisegretidiEleonoraDesign byIole