domenica 3 settembre 2023

L'AYURVEDA E LE SUE ERBE la culla del sapere



a cura di:  Tatiana Aliprandi 

Operatrice ayurvedica: 

FORMATRICE e ESAMINATRICE:

Ayurveda, Yoga, estetica, posturologia e psicosomatica.

Il significato del termine



"yoga" varia da contesto a contesto. Nell'ambito dell'ayurveda, la scienza medica tradizionale dell'India, esso corrisponde all' impiego appropriato e all'esatta combinazione delle piante. Pertanto un particolare composto di erbe che ha specifici effetti sul corpo e sulla mente viene chiamato YOGA, che significa : unione energetica.

Esse tengono conto di determinati poteri e qualità in base, anche, delle leggi della natura, consentendone l'uso obiettivo e specifico e tenga conto dell'individuo.]

( ndr, estratto da medicina Ayurvedica l'uso terapeutico delle erbe, dei dottori V. Lad e D. Frawley)

 




Trovo spesso che le erbe ayurvediche vengano utilizzate e mescolate senza una logica specifica, creando miscele senza senso e improvvisate in base alle necessità. È un peccato perché l'ayurveda tiene in considerazione altri aspetti

Il medico con il quale ho studiato per anni affermava costantemente: 'La conoscenza è patrimonio di tutti i popoli, nel corso del tempo sono state accumulate molte informazioni, e oggi la scienza ha semplicemente confermato o smentito l'efficacia dei loro usi. In India, abbiamo conservato l'antica saggezza, ma in ogni parte del mondo queste conoscenze vengono utilizzate con uguale intensità. La differenza? Noi consideriamo l'influenza alchemica ed energetica, mentre in altri luoghi no

Ed è così sia per la raccolta che per l'uso, si tiene conto del sapore esterno al corpo, e della digestione da parte delle nostre cellule poi.

Sarebbe complicato spiegare il tutto in poche righe, e allora vi rimando a libri specifici.

Sia in Oriente, sia in Occidente, nei sistemi terapeutici tradizionali e olistici le piante sono sempre state il primo fattore "medicinale", in Oriente soprattutto in India e in Cina si è sviluppata una vasta e complessa scienza delle piante medicinali, nata dalle intuizioni dei sapienti. 

La medicina erboristica si è poi perfezionata nel corso di un'esperienza millenaria, in questo senso layurveda comprende ciò che è probabilmente la più antica, la più acuta e la più sviluppata scienza medica erboristica dell'intero mondo. 

Si è fatto uso spesso di erbe ayurvediche, pensando che in occidente non ci fossero piante equivalenti, è vero che alcune delle piante fondamentali in Ayurveda non hanno un equivalente nel mondo erboristico occidentale, tuttavia l'ayurveda si avvale pure di piante tra le più diffuse in occidente e ne conosce a fondo le proprietà.

È indiscutibile che un terapeuta o un medico competente consiglierà sempre l'uso di piante che provengono dalla zona di nascita del paziente. Ma perché, potresti chiedere? Semplicemente perché il nostro macrobiota è strettamente legato al nostro luogo di nascita, e spesso le erbe provenienti da regioni distanti potrebbero non avere l'effetto desiderato.

Impariamo allora ad usare ciò che conosciamo, ciò che abbiamo vicino, prima di voler comprendere e usare ciò che non è nelle nostre corde.


Se un erborista in India, diviene prima medico generale e poi si specializza in ayurveda, in 15 anni, come possiamo noi capire queste erbe in poche righe?


Non sto suggerendo di evitare l'uso di erbe nei capelli o nelle creme, ma qui abbiamo a disposizione molte erbe altrettanto benefiche, che sono più facili da trovare, raccogliere e preparare personalmente.

Om Shanty


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lunedì 10 luglio 2023

TEPEZCOHUITE L'albero della pelle


La Mimosa tenuiflora, nota anche come Tepezcohuite, è una pianta davvero speciale che cresce nelle regioni calde e asciutte dell'America Centromeridionale. Questa pianta non solo è capace di raggiungere un'altezza impressionante di otto metri, ma è anche incredibilmente resistente, sopravvivendo in ambienti dove molte altre piante non potrebbero mai crescere. Più di mille anni fa, i Maya scoprirono che la corteccia di questa pianta aveva poteri curativi sorprendenti e iniziarono a usarla per curare ferite e altri problemi della pelle. Oggi, il Tepezcohuite è celebrato in tutto il mondo non solo per la sua storia affascinante, ma anche per i suoi numerosi benefici per la salute e la bellezza.

Proprietà della Mimosa Tenuiflora e i suoi Principi Attivi 

Rassodanti, Riepitilizzanti e Anti-age

  • Principi Attivi: Flavonoidi, Tannini.
    • Descrizione: La Mimosa tenuiflora agisce aumentando l'impermeabilità della pelle e proteggendola dai danni causati dai radicali liberi, che accelerano l'invecchiamento. Questi principi attivi contribuiscono non solo a proteggere la pelle ma anche a ridurre le macchie cutanee e a rallentare la formazione delle rughe, donando alla pelle un aspetto più giovane e tonico.

Cicatrizzanti, Rigeneranti e Venotoniche

  • Principi Attivi: Saponine, Alcaloidi.
    • Descrizione: La Mimosa tenuiflora stimola la circolazione sanguigna nelle vene e nei capillari, un effetto particolarmente utile per ridurre e prevenire le smagliature post-gravidanza. Questa attività aiuta a mantenere l'elasticità e la resistenza della pelle, promuovendo una rapida rigenerazione dei tessuti danneggiati.

Antiacneiche

  • Principi Attivi: Tannini, Alcaloidi.
    • Descrizione: Questi componenti hanno proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie, astringenti e antibatteriche, che rendono la Mimosa tenuiflora particolarmente efficace nel trattamento dell'acne. Essi aiutano a restringere i pori e a normalizzare la produzione di sebo, riducendo così la frequenza e la gravità delle eruzioni cutanee.

Idratanti

  • Principi Attivi: Aminoacidi essenziali (lisina, tirosina, arginina).
    • Descrizione: La presenza di questi aminoacidi conferisce alla pianta eccellenti proprietà idratanti. Aiutano a mantenere la pelle morbida e ben idratata, prevenendo la secchezza e migliorando l'elasticità cutanea, essenziali per una pelle sana e vibrante.

Salute dei Capelli

  • Principi Attivi: Aminoacidi, Saponine.
    • Descrizione: Gli estratti di Mimosa tenuiflora sono arricchiti di componenti che nutrono il cuoio capelluto e i capelli, riducendo la forfora e prevenendo la caduta dei capelli. Questi principi attivi stimolano anche la ricrescita e migliorano l'aspetto generale dei capelli.

Repellenti

  • Principi Attivi: Alcaloidi.
    • Descrizione: Gli alcaloidi presenti nella Mimosa tenuiflora agiscono come repellenti naturali molto efficaci contro le zanzare, offrendo una protezione duratura e sicura, ideale per chi cerca alternative naturali ai repellenti chimici.

La Mimosa tenuiflora, con i suoi innumerevoli benefici e proprietà, offre non solo una soluzione naturale per una varietà di esigenze di cura della pelle e dei capelli, ma si presta anche a diverse preparazioni personalizzate in base alle specifiche esigenze. Utilizzando la corteccia di Tepezcohuite, è possibile creare diversi tipi di estratti che possono essere integrati in vari prodotti cosmetici .

Tra gli estratti più comuni e utili ci sono:

  • Tintura di Tepezcohuite: un estratto alcolico che concentra i principi attivi, ideale per applicazioni rapide e diretto su zone specifiche della pelle.

  • Percolato di Tepezcohuite: un metodo di estrazione che utilizza solventi per un rilascio graduale dei componenti attivi, adatto per formulazioni che richiedono un'azione prolungata.

  • Idro-glicerinato di Tepezcohuite: una preparazione che utilizza acqua e glicerina come solventi, perfetto per chi cerca un prodotto più mite e idratante, adatto per pelli sensibili.

Queste preparazioni possono essere poi inserite in formule come creme, hydrogel, lozioni e altri prodotti di bellezza, offrendo un modo personalizzato e innovativo di sfruttare le proprietà della pianta. Sperimentare con la Mimosa tenuiflora non solo è un'opportunità per creare prodotti unici e personalizzati, ma anche un modo per riconnettersi con le tradizioni naturali e sostenibili, valorizzando le risorse che la natura ci offre.

Incorporando estratti di Tepezcohuite nelle tue formulazioni, potrai beneficiare non solo delle sue proprietà  cosmetiche ma anche promuovere un approccio più naturale e rispettoso dell'ambiente nella cura personale.


Crema giorno Anti-Aging 


pH 5.5



Hydrogel 


pH 6.5




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giovedì 15 giugno 2023

PRENDIAMOCI CURA DELLE NOSTRE LABBRA


Sono diversi i fattori che possono causare la secchezza delle labbra ma al primo posto troviamo sicuramente gli sbalzi atmosferici, in particolare nella zona perilabiale e labiale.

Le ghiandole sebacee che si trovano all'interno delle nostre labbra in condizioni ottimali producono un' umidificazione atta a proteggere le nostre labbra. Tuttavia, a causa degli agenti atmosferici e del calo dei liquidi corporei, queste secrezioni vengono intaccate dalla saliva e di conseguenza espongono le labbra all'aggressione esterna.

Inoltre carenza di vitamina C e fumo possono essere la causa di labbra secche e screpolate: la sigaretta asciuga le labbra e di conseguenza asciuga il film idrolipidico disidratandole.


Per mantenere in stato ottimale le nostre labbra ed evitare le complicazioni può risultare utile usare prodotti a base di sostanze grasse come ad esempio burro cacao nei periodi freddi o prodotti ad alta protezione prima di esporsi al sole. Nel caso di herpes appena si avverte la sensazione di pizzicore intervenire con prodotti specifici. 

Spesso nel web troviamo formule per la realizzazione di prodotti che rasentano l'inverosimile: è bene ricordare che determinati estratti, come per esempio l'oleolito di peperoncino, possono essere utilizzati nei nostri cosmetici, ma con estrema attenzione, in quanto se presenti in quantità eccessive possono essere molto dannosi per la nostra cute.

In particolare sono gli oli essenziali ad essere inseriti più spesso a sproposito promettendo effetti miracolosi contro le rughe labiali. Nel peggiore dei casi vengono consigliati per curare infiammazioni come la chellite da mughetto o da allergia.

Per queste "patologie" vanno consultati i medici.

Nella cosmesi handemade limitiamoci a creare prodotti che possono aiutarci a mantenere le labbra sane e belle nel modo più naturale e sicuro possibile.


COSMETICI PER LE LABBRA




Gli stick sono il principale rimedio naturale per mantenere sane le nostre labbra, sono di facile uso e adatti ad uso frequente e sono realizzati con una combinazione di oli, cere e sostanze funzionali.

Nei rossetti sono presenti pigmenti in concentrazioni che variano dal 2 al 10%, in prodotti specifici vengono aggiunti additivi come ad esempio i filtri solari. 


Le labbra principalmente hanno bisogno di prodotti con azione emolliente, lenitiva e idratante.


Nella cosmesi handemade tendiamo a utilizzare oli, burri e cere vegetali che a differenza dei derivati petroliferi (Paraffinum Liquidum, petrolatum) lasciano sulla pelle un film più poroso e sicuramente meno occludente. Vediamo qui di seguito alcuni esempi di ingredienti per la realizzazione dei nostri prodotti labbra:


Olio di ricino
forma un film che riduce fortemente l'evaporazione dell'acqua cutanea.

Olio di mandorle dolci
ha elevate proprietà emollienti, nutrienti, eudermiche ed elasticizzanti.

Oleolito di Camomilla e oleolito di Iperico
Oli adatti a contrastare la propagazione dell'herpes simplex ed a placare l'infiammazione. 

Propoli
è un rimedio naturale apistico che spesso viene utilizzato con successo per il trattamento dell'herpes simplex. Se usato impropriamente  può causare secchezza delle labbra ma se viene inserita in un prodotto a base lipofila è pressochè improbabile.
L'unico fattore di rilevante importanza che possiamo associare alla Propoli è il possibile effetto allergizzante in soggetti sensibili.

Olio di Jojoba
in cosmetica viene utilizzato in quanto rappresenta un ottimo veicolo ed eccipiente per la protezione della pelle dove si rende necessario ammorbidire e proteggere la cute dall'azione disidratante degli agenti atmosferici.


Cera Candelilla
viene inserita nei prodotti stick in una concentrazione del 15% per la preparazione di fusioni lipidiche in quanto conferisce rigidità, brillantezza e resistenza.

Cera Carnauba
Aumenta la viscosità della fase grassa e conferisce solidità agli stick.
è bene non inserirla in concentrazioni che superano il 5% in quanto tende a rendere granuloso lo stick.

Burro di cacao
viene apprezzato per le sue qualità emollienti, ammorbidenti ed idratanti.

Cera d'api
è una cera altamente eudermica grazie alla presenza di Carotenoidi e di Vitamina A. 
Ha proprietà rigeneranti, antibatteriche, emollienti e lenitive. Crea un film protettivo che impedisce la perdita di acqua nella cute proteggendola, idratandola e donando un immediato sollievo a labbra arrossate e screpolate.

Ossido di Zinco
è un potente anti-irritativo, antisettico, antinfiammatorio e anti-arrossamento. Inoltre aiuta a rimarginare le piccole screpolature.


Avvicinarsi all'autoproduzione cosmetica affascina l'uomo dai tempi dei tempi. In passato per necessità ai giorni d'oggi per passione permettendoci di ridurre gli sprechi e renderci indipendenti.


Il giusto approccio all'autoproduzione ci consente di formulare un cosmetico su misura in base alla nostra pelle, età ed esigenze conoscendo bene le materie prime utilizzate e le modalità d'uso.
Questo è l'obiettivo che ci si dovrebbe prefissare quando ci si avvicina a questo bellissimo mondo.

Bibliografia e sitografia: QUI

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I corsi di cosmesi sono ideali per chi desidera imparare le basi della bellezza e della cura della pelle, indipendentemente dal livello di esperienza. 


I corsi di cosmesi sono pensati per chi vuole avvicinarsi alla cosmetica handmade con un approccio sicuro e scientifico, offrendo nozioni precise e tecniche pratiche. 

È importante ricordare che questi corsi rappresentano un punto di partenza, non di arrivo: lo studio e l'approfondimento devono continuare per acquisire competenze sempre più avanzate.

In Italia è vietata l’autoproduzione di cosmetici per la vendita e/o per donare a terzi.











domenica 21 maggio 2023

LOZIONI CAPILLARI FUNZIONALI



Le lozioni per capelli rappresentano una classe di cosmetici definita come "tonificanti capillari" e spesso costituiscono un prodotto di confine tra cosmetico e trattamento farmacologico, definibili " cosmetologia medica"

Possiamo suddividere le lozioni capillari in:

  • Lozioni capillari di cosmetologia medica
contengono molecole di tipo medicamentoso la cui presenza richiede la prescrizione e il controllo medico 
  • Lozioni capillari funzionali 

Nelle lozioni capillari funzionali per il trattamento dei capelli che possiamo reperire in erboristeria e/o profumeria possiamo trovare facilmente la presenza di estratti naturali sotto forma di tinture, infusi, e estratti fluidi  che presentano numerose e diverse proprietà con azione antisettica, antiseborroica, antipruriginosa...

Il loro effetto è legato alle caratteristiche della formulazione e alla frequenza d'uso e alla concentrazione degli estratti all'interno dei preparati. Spesso si utilizzano oli essenziali che, a mio avviso, vanno utilizzati con molta cautela e solo da persone esperte: si tratta spesso di sostanze ad attività revulsiva (legata alle sostanze terpeniche presenti) o ad attività antisettica.

Nelle lozioni capillari troviamo come ingredienti: alcool, glicerina, acqua, estratti vegetali, solubilizzanti, profumo e attivi. 

Spesso le lozioni "fai da te" che troviamo nei vari Blog di divulgazione sono formule estremamente pericolose che prevedono l'utilizzo di tinture alcoliche (alcool 96°) da spruzzare sul cuoio capelluto e piante altamente rubefacenti, come ad esempio: peperoncino, oli essenziali di rosmarino, timo e cannella.

Analizziamo gli effetti che possono arrecare se mal utilizzati determinati ingredienti presenti in questi preparati:

L'alcool, che è il principale componente che troviamo nelle lozioni per i capelli, viene utilizzato innanzitutto come solvente delle sostanze presenti in esso. Inoltre svolge un'azione tonica a livello del cuoio capelluto favorendo la circolazione sanguigna locale e l'afflusso di sangue al bulbo pilifero. L'alcool svolge un'azione disinfettante e antisettica a livello del cuoio capelluto e in contemporanea agevola l'assorbimento dei principi attivi in esso contenuti.

Va in ogni caso evitato l'eccesso di alcool in quanto la sua rapida evaporazione contrasta con l'azione rubefacente e ne diminuisce l'effetto a livello bulbare. L'elevata concentrazione di alcool etilico può, in alcuni casi, essere fonte di problemi specialmente in soggetti sensibili, quindi l'importanza delle giuste dosi di acqua e alcool sono alla base per avere un prodotto sicuro. Infine bisogna tenere conto della gradazione dell'alcool contenuto nelle tinture madri eventualmente utilizzate. 

L'uso di profumi e coloranti all'interno della preparazione è superfluo, specie se utilizziamo estratti già profumati.

La glicerina, qualora presente, svolge una funzione idratante e lubrificante, mentre l'acqua o l'idrolato funge da veicolo nei confronti delle sostanze idrosolubili presenti nella formulazione.

Per la formulazione delle frizioni ci sono delle regole e delle tabelle ben precise che vanno seguite in base alle problematiche che vogliamo trattare. Qui di seguito vi inserisco una formula delicata per avere un beneficio per la crescita del capello e per un buon mantenimento dei tessuti superficiali del cuoio capelluto:

 gr 69 Idrolato di Cardiospermum halicacabum

gr   5 Percolato di Camomilla

gr   5 Percolato di  Luppolo

gr   5 Percolato di Elicriso 

gr   5 Glicerina  di  Lavanda 

gr 10 Alcool alimentare 96° 

Conservante secondo scheda tecnica

Utilizzare la lozione preferibilmente sui capelli umidi ponendo alcune gocce sul palmo della mano e prelevandole con la punta del dito; massaggiare il cuoio capelluto (non risciacquare). 

Cicli di 15 giorni con un intervallo di una settimana per circa due mesi.


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martedì 16 maggio 2023

LINEA ROSE VISO E CAPELLI

 



L'essenza di Rosa, utilizzata in ambito simbolico, è legata al femminile e alla sensualità; richiama l'amore per se stesse, infonde sicurezza, armonia spirituale e mantiene il cuore aperto e unito a tutte le cose. Un dono speciale per noi donne. In tempi antichi era legata al mito di Adone amante di Afrodite, diventando simbolo dell'amore che sopravvive alla morte e dalla rinascita.


Gli estratti di Rosa Damascena, Gallica e Canina sono conosciuti dai tempi dei tempi per le loro proprietà in ambito cosmetico ad uso interno e nell'industria dei profumi.
Soffermandoci sulle proprietà cosmetiche di questi estratti si può evincere quanto siano preziosi per la cura della nostra cute, soprattutto per le pelli delicate e sensibili. Infine si rivelano anche utili per per prevenire e ridurre l'invecchiamento cutaneo.

Inumerevoli sono le estrazioni con le rose che possiamo utilizzare nelle nostre preparazioni cosmetiche: Idrolato, Gemmoderivato, Tintura madre, Idro-glicerico, glicerico e oleolito (utilizzanto i cinorrodi, cioé le bacche o falsi frutti, privati accuratamente della peluria interna)

Per ulteriori informazioni sui principi attivi, proprietà e altri preparati cosmetici vi rimado a questi link:




Principali proprietà cosmetiche
  • Antiossidanti
  • Elastricizzati 
  • Antiage
  • Lenitive
  • Vasoprotettive
  • Schiarenti
  • Tonificanti
  • Antipruriginose
  • Antinfiammatorie
  • Astringenti 

Crema notte



FASE A

gr  54    Idrolato di Rosa damascena
gr    3    Glicerina di Rosa damascena 
gr 0,8   Aristoflex Velvet (gelificante)
gr 0,2   Glda (chelante)

FASE B

gr  10   Coeur de creme (emulsionante)
gr    1   Cera d'api
gr    3   Alcool cetilstearilico 
gr 0,2  Ceralan (gelificante) 

FASE B1

gr   4  Burro di SAL
gr   5  Olio di Rosa damascena
gr   5  Olio Caprilico caprico 
gr   3  Vitamina E

FASE C

gr  3   Percolato di Cappero 
gr  3   Gemmoderivato di Rosa canina
gr  4   Sodium PCA 
gr  ...  Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)


pH  5.5


Contorno occhi 



FASE A

gr  80   Gel HPCM Idrossipropilmetilcellulosa E464 al 2,5% relalizzato con                                            Idrolato di Rosa damascena
gr    3   Glicerina di Orchidea Negritella nigra

FASE B

gr   2    Olio caprilico caprico 
gr   3    Acido ialuronico ultra filling 

FASE C

gr  3    Peptide pro ialuronic 
gr  4    Gemmoderivato di Rosa canina 
gr  4    Gemmoderivato di ciliegio 
gr  ...   Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)

pH 6

Bagnoschiuma 


gr  50  Idrolato di Rosa Damascena
gr  20  Sodio lauryl sarcosinate 
gr    8  Coco glucoside gliceryl oleate
gr  18  Cocamidopropyl betaina
gr    3  Glicerina di Rosa damascena
gr ....   Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)

Ph:  5.5      SAL  15,02



Syndet Shampoo solido 


Ingredienti

Disodium cocoamphodiacetate
Sodio cocoyl isethionate
Sodium Lauryl Sulfoacetate
Disodium lauryl sulfoccinate

Stearina
Spermaceti
Alcool cetilico 

Patenolo
Burro di cacao
Avena colloidale
Percolato di Papavero
Fragranza 

pH: 7   SAL: 20,75

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Immagini: 

https://pixabay.com

Bibliografia e sitografia: 
"Le garzantine simboli"  Edizione Garzanti 1991

venerdì 10 marzo 2023

COSMETOLOGIA AYURVEDICA 4° LEZIONE


BASI DELLA MEDICINA AYURVEDICA in COSMETOLOGIA

a cura di: Tatiana Aliprandi

Operatrice ayurvedica:

FORMATRICE e ESAMINATRICE:
Ayurveda, Yoga, estetica, posturologia e psicosomatica.

4° Lezione

Tutti la conosciamo col nome cellulite, ma il nome esatto è panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, che indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo.
Essa è dovuta ad una alterazione del microcircolo venoso e linfatico e si origina quando le sostanze di rifiuto delle cellule, immesse negli spazi intercellulari, non vengono rimosse dai capillari venosi e linfatici, (che non sto a spiegare a livello fisico la sua condizione o ci vorrebbero giorni) .
Tali sostanze di rifiuto, trattengono acqua negli spazi intercellulari determinando la prima fase della cellulite, che è, appunto, la fase “Edematosa”.
La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita: edematosa, fibrosa, sclerotica:


Cellulite Edematosa, si manifesta con l’edema, cioè accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dei tessuti del derma e dell’ipoderma. Si accumula soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce ed alle braccia. È una condizione in ayurveda del dosha kapha,insieme all'adiposita' localizzata.


Cellulite Fibrosa o Compatta, si forma una fibrosi (perdita di elasticità) ed aumenta il tessuto connettivo che incapsula i ristagni di liquidi dando origine a tanti piccoli noduli e quindi alla cute a buccia d’arancia. Condizione del dhosha pitta, con problematiche anche di capillari rotti.


Cellulite Sclerotica: si forma una sclerosi ed il tessuto perde, ulteriormente, di elasticità formando noduli dolenti e di grandi dimensioni. Condizione del dosha vata.


La cellulite andrebbe trattata a seconda del proprio dosha, e non far di tutta l'erba un fascio.


Partiamo dal presupposto che la cellulite, si può avere a tutte le età, come l'adipe localizzata.
Perché questi problemi si formano?
Cattiva postura, ormoni cattiva alimentazione, poco movimento e respirazione corta.


Vediamo di capire cosa fare.
Partiamo dicendo che non possiamo farla sparire, ma controllarla si.
Impariamo a mangiare bene, riprendere a respirare correttamente, la postura da considerare, il nostro dosha.


In cosmesi si fa un miscuglio di attivi, buoni per carità, ma non compatibili per tutti.
Ricordiamoci che io sono diverso da te, per genetica, abitudini ecc.


In Ayurveda, la cellulite è collegata innanzitutto allo squilibrio del Dosha Vata, responsabile di movimento e circolazione, al dosha kapha per il ristagno di liquidi e grassi e a pitta per un metabolismo rallentato.
A seconda della tua natura doshica avrai più o meno squilibri diversi che manifestano quando c’è un ristagno linfatico e circolatorio dovuto all’accumulo di tossine.


Nella maggior parte dei casi, questo accumulo è la conseguenza del cattivo funzionamento di Agni, il nostro fuoco digestivo, incapace di assimilare in modo corretto il cibo. Se Agni funziona male, il cibo non correttamente digerito formerà una sostanza denominata AMA, che ostruirà i canali presenti all'interno del nostro corpo e porterà pesantezza e gonfiore.


La cellulite non si elimina facilmente. Per trattare questa problematica nel modo corretto, va impostato un vero e proprio percorso di detossinazione, che permetta di agire dall’interno: attraverso l’assimilazione di determinati cibi, la corretta idratazione e specifici trattamenti per il massaggio linfatico e circolatorio abbinato al tuo dosha.


Lo studio delle erbe attive a contrastare la cellulite, richiede un esame ayurvedico prima.


Ne faccio un esempio:


Zenzero
Ricchissimo di antiossidanti naturali, lo zenzero ha proprietà anti-infiammatorie che lo rendono un ottimo alleato contro la cellulite, contrastando le tossine accumulate e il grasso in eccesso. Come rilevato dalla ricerca condotta da Shingo Kajimura dell’Università della California (San Francisco), l’estratto di zenzero attiva le proteine SERCA, che trasformano il glucosio in calore, permettendo al corpo di bruciare i grassi.
Su una cellulite fibrosa di tipo vata, fa davvero poco.


Centella asiatica
È uno dei migliori rimedi naturali contro la cellulite, grazie, soprattutto, alla presenza di composti triterpenici, utili per elasticizzare i tessuti cutanei,aiuterà a disintossicare l’organismo e a ricostruire il collagene nella pelle. Ottimo per cellulite vata, poco per la cellulite di tipo kapha.


Tarassaco
Questo ingrediente aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e la struttura del tessuto connettivo, incentivando la formazione di nuovo collagene. Inoltre, è un vero portento nell’eliminazione delle scorie , oltre ad essere un ottimo depurativo di fegato e reni. Va benissimo per cellulite pitta e kapha, per vata è utile per la formazione di collagene.


Ippocastano
L’ippocastano è ricco di escina, una miscela di saponine che stimola il flusso sanguigno e migliora la pelle. Fondamentale è anche l’azione antiossidante dei flavonoidi, che favoriscono l’eliminazione del gonfiore e dell’infiammazione. Ottimo per kapha.


Ortica
L’ortica attiva il sistema circolatorio e linfatico, aiutandoti ad eliminare ritenzione idrica e cellulite. Questa pianta è preziosa soprattutto per il microcircolo, ovvero per la funzionalità dei capillari, che hanno il compito di portare via i liquidi dagli spazi tra una cellula e l’altra, e trasportare ossigeno e nutrimento ai tessuti. Il malfunzionamento dei capillari è responsabile del ristagno dei liquidi e della cellulite. Per vata non ha senso, essendo un dosha gia secco di suo.


Curcuma
La curcuma migliora le funzioni digestive, combatte le infiammazioni e aiuta a ridurre il tessuto adiposo presente nel corpo. Una corretta concentrazione di curcumina, il suo principio attivo principale, favorisce la riduzione dell’infiammazione alla base della cellulite. Può essere usata da sola o in combinazione con la piperina, una sostanza presente nel pepe nero, che ne migliora la biodisponibilità.
Nei prossimi mesi vedremo i vari tipi di the cinesi.
Buono studio.


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Bibliografia
Omeopatia e tridosha
B. Bhattacharyya


Medicina ayurvedica
V. Lad D. Frawley


Ayurveda
Dr. L. Miller e Dr B. Miller


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