giovedì 15 giugno 2023

PRENDIAMOCI CURA DELLE NOSTRE LABBRA


Sono diversi i fattori che possono causare la secchezza delle labbra ma al primo posto troviamo sicuramente gli sbalzi atmosferici, in particolare nella zona perilabiale e labiale.

Le ghiandole sebacee che si trovano all'interno delle nostre labbra in condizioni ottimali producono un' umidificazione atta a proteggere le nostre labbra. Tuttavia, a causa degli agenti atmosferici e del calo dei liquidi corporei, queste secrezioni vengono intaccate dalla saliva e di conseguenza espongono le labbra all'aggressione esterna.

Inoltre carenza di vitamina C e fumo possono essere la causa di labbra secche e screpolate: la sigaretta asciuga le labbra e di conseguenza asciuga il film idrolipidico disidratandole.


Per mantenere in stato ottimale le nostre labbra ed evitare le complicazioni può risultare utile usare prodotti a base di sostanze grasse come ad esempio burro cacao nei periodi freddi o prodotti ad alta protezione prima di esporsi al sole. Nel caso di herpes appena si avverte la sensazione di pizzicore intervenire con prodotti specifici. 

Spesso nel web troviamo formule per la realizzazione di prodotti che rasentano l'inverosimile: è bene ricordare che determinati estratti, come per esempio l'oleolito di peperoncino, possono essere utilizzati nei nostri cosmetici, ma con estrema attenzione, in quanto se presenti in quantità eccessive possono essere molto dannosi per la nostra cute.

In particolare sono gli oli essenziali ad essere inseriti più spesso a sproposito promettendo effetti miracolosi contro le rughe labiali. Nel peggiore dei casi vengono consigliati per curare infiammazioni come la chellite da mughetto o da allergia.

Per queste "patologie" vanno consultati i medici.

Nella cosmesi handemade limitiamoci a creare prodotti che possono aiutarci a mantenere le labbra sane e belle nel modo più naturale e sicuro possibile.


COSMETICI PER LE LABBRA




Gli stick sono il principale rimedio naturale per mantenere sane le nostre labbra, sono di facile uso e adatti ad uso frequente e sono realizzati con una combinazione di oli, cere e sostanze funzionali.

Nei rossetti sono presenti pigmenti in concentrazioni che variano dal 2 al 10%, in prodotti specifici vengono aggiunti additivi come ad esempio i filtri solari. 


Le labbra principalmente hanno bisogno di prodotti con azione emolliente, lenitiva e idratante.


Nella cosmesi handemade tendiamo a utilizzare oli, burri e cere vegetali che a differenza dei derivati petroliferi (Paraffinum Liquidum, petrolatum) lasciano sulla pelle un film più poroso e sicuramente meno occludente. Vediamo qui di seguito alcuni esempi di ingredienti per la realizzazione dei nostri prodotti labbra:


Olio di ricino
forma un film che riduce fortemente l'evaporazione dell'acqua cutanea.

Olio di mandorle dolci
ha elevate proprietà emollienti, nutrienti, eudermiche ed elasticizzanti.

Oleolito di Camomilla e oleolito di Iperico
Oli adatti a contrastare la propagazione dell'herpes simplex ed a placare l'infiammazione. 

Propoli
è un rimedio naturale apistico che spesso viene utilizzato con successo per il trattamento dell'herpes simplex. Se usato impropriamente  può causare secchezza delle labbra ma se viene inserita in un prodotto a base lipofila è pressochè improbabile.
L'unico fattore di rilevante importanza che possiamo associare alla Propoli è il possibile effetto allergizzante in soggetti sensibili.

Olio di Jojoba
in cosmetica viene utilizzato in quanto rappresenta un ottimo veicolo ed eccipiente per la protezione della pelle dove si rende necessario ammorbidire e proteggere la cute dall'azione disidratante degli agenti atmosferici.


Cera Candelilla
viene inserita nei prodotti stick in una concentrazione del 15% per la preparazione di fusioni lipidiche in quanto conferisce rigidità, brillantezza e resistenza.

Cera Carnauba
Aumenta la viscosità della fase grassa e conferisce solidità agli stick.
è bene non inserirla in concentrazioni che superano il 5% in quanto tende a rendere granuloso lo stick.

Burro di cacao
viene apprezzato per le sue qualità emollienti, ammorbidenti ed idratanti.

Cera d'api
è una cera altamente eudermica grazie alla presenza di Carotenoidi e di Vitamina A. 
Ha proprietà rigeneranti, antibatteriche, emollienti e lenitive. Crea un film protettivo che impedisce la perdita di acqua nella cute proteggendola, idratandola e donando un immediato sollievo a labbra arrossate e screpolate.

Ossido di Zinco
è un potente anti-irritativo, antisettico, antinfiammatorio e anti-arrossamento. Inoltre aiuta a rimarginare le piccole screpolature.


Avvicinarsi all'autoproduzione cosmetica affascina l'uomo dai tempi dei tempi. In passato per necessità ai giorni d'oggi per passione permettendoci di ridurre gli sprechi e renderci indipendenti.


Il giusto approccio all'autoproduzione ci consente di formulare un cosmetico su misura in base alla nostra pelle, età ed esigenze conoscendo bene le materie prime utilizzate e le modalità d'uso.
Questo è l'obiettivo che ci si dovrebbe prefissare quando ci si avvicina a questo bellissimo mondo.

Bibliografia e sitografia: QUI

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I corsi di cosmesi sono ideali per chi desidera imparare le basi della bellezza e della cura della pelle, indipendentemente dal livello di esperienza. 


I corsi di cosmesi sono pensati per chi vuole avvicinarsi alla cosmetica handmade con un approccio sicuro e scientifico, offrendo nozioni precise e tecniche pratiche. 

È importante ricordare che questi corsi rappresentano un punto di partenza, non di arrivo: lo studio e l'approfondimento devono continuare per acquisire competenze sempre più avanzate.

In Italia è vietata l’autoproduzione di cosmetici per la vendita e/o per donare a terzi.











domenica 21 maggio 2023

LOZIONI CAPILLARI FUNZIONALI



Le lozioni per capelli rappresentano una classe di cosmetici definita come "tonificanti capillari" e spesso costituiscono un prodotto di confine tra cosmetico e trattamento farmacologico, definibili " cosmetologia medica"

Possiamo suddividere le lozioni capillari in:

  • Lozioni capillari di cosmetologia medica
contengono molecole di tipo medicamentoso la cui presenza richiede la prescrizione e il controllo medico 
  • Lozioni capillari funzionali 

Nelle lozioni capillari funzionali per il trattamento dei capelli che possiamo reperire in erboristeria e/o profumeria possiamo trovare facilmente la presenza di estratti naturali sotto forma di tinture, infusi, e estratti fluidi  che presentano numerose e diverse proprietà con azione antisettica, antiseborroica, antipruriginosa...

Il loro effetto è legato alle caratteristiche della formulazione e alla frequenza d'uso e alla concentrazione degli estratti all'interno dei preparati. Spesso si utilizzano oli essenziali che, a mio avviso, vanno utilizzati con molta cautela e solo da persone esperte: si tratta spesso di sostanze ad attività revulsiva (legata alle sostanze terpeniche presenti) o ad attività antisettica.

Nelle lozioni capillari troviamo come ingredienti: alcool, glicerina, acqua, estratti vegetali, solubilizzanti, profumo e attivi. 

Spesso le lozioni "fai da te" che troviamo nei vari Blog di divulgazione sono formule estremamente pericolose che prevedono l'utilizzo di tinture alcoliche (alcool 96°) da spruzzare sul cuoio capelluto e piante altamente rubefacenti, come ad esempio: peperoncino, oli essenziali di rosmarino, timo e cannella.

Analizziamo gli effetti che possono arrecare se mal utilizzati determinati ingredienti presenti in questi preparati:

L'alcool, che è il principale componente che troviamo nelle lozioni per i capelli, viene utilizzato innanzitutto come solvente delle sostanze presenti in esso. Inoltre svolge un'azione tonica a livello del cuoio capelluto favorendo la circolazione sanguigna locale e l'afflusso di sangue al bulbo pilifero. L'alcool svolge un'azione disinfettante e antisettica a livello del cuoio capelluto e in contemporanea agevola l'assorbimento dei principi attivi in esso contenuti.

Va in ogni caso evitato l'eccesso di alcool in quanto la sua rapida evaporazione contrasta con l'azione rubefacente e ne diminuisce l'effetto a livello bulbare. L'elevata concentrazione di alcool etilico può, in alcuni casi, essere fonte di problemi specialmente in soggetti sensibili, quindi l'importanza delle giuste dosi di acqua e alcool sono alla base per avere un prodotto sicuro. Infine bisogna tenere conto della gradazione dell'alcool contenuto nelle tinture madri eventualmente utilizzate. 

L'uso di profumi e coloranti all'interno della preparazione è superfluo, specie se utilizziamo estratti già profumati.

La glicerina, qualora presente, svolge una funzione idratante e lubrificante, mentre l'acqua o l'idrolato funge da veicolo nei confronti delle sostanze idrosolubili presenti nella formulazione.

Per la formulazione delle frizioni ci sono delle regole e delle tabelle ben precise che vanno seguite in base alle problematiche che vogliamo trattare. Qui di seguito vi inserisco una formula delicata per avere un beneficio per la crescita del capello e per un buon mantenimento dei tessuti superficiali del cuoio capelluto:

 gr 69 Idrolato di Cardiospermum halicacabum

gr   5 Percolato di Camomilla

gr   5 Percolato di  Luppolo

gr   5 Percolato di Elicriso 

gr   5 Glicerina  di  Lavanda 

gr 10 Alcool alimentare 96° 

Conservante secondo scheda tecnica

Utilizzare la lozione preferibilmente sui capelli umidi ponendo alcune gocce sul palmo della mano e prelevandole con la punta del dito; massaggiare il cuoio capelluto (non risciacquare). 

Cicli di 15 giorni con un intervallo di una settimana per circa due mesi.


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Bibliografia e sitografia: 


martedì 16 maggio 2023

LINEA ROSE VISO E CAPELLI

 



L'essenza di Rosa, utilizzata in ambito simbolico, è legata al femminile e alla sensualità; richiama l'amore per se stesse, infonde sicurezza, armonia spirituale e mantiene il cuore aperto e unito a tutte le cose. Un dono speciale per noi donne. In tempi antichi era legata al mito di Adone amante di Afrodite, diventando simbolo dell'amore che sopravvive alla morte e dalla rinascita.


Gli estratti di Rosa Damascena, Gallica e Canina sono conosciuti dai tempi dei tempi per le loro proprietà in ambito cosmetico ad uso interno e nell'industria dei profumi.
Soffermandoci sulle proprietà cosmetiche di questi estratti si può evincere quanto siano preziosi per la cura della nostra cute, soprattutto per le pelli delicate e sensibili. Infine si rivelano anche utili per per prevenire e ridurre l'invecchiamento cutaneo.

Inumerevoli sono le estrazioni con le rose che possiamo utilizzare nelle nostre preparazioni cosmetiche: Idrolato, Gemmoderivato, Tintura madre, Idro-glicerico, glicerico e oleolito (utilizzanto i cinorrodi, cioé le bacche o falsi frutti, privati accuratamente della peluria interna)

Per ulteriori informazioni sui principi attivi, proprietà e altri preparati cosmetici vi rimado a questi link:




Principali proprietà cosmetiche
  • Antiossidanti
  • Elastricizzati 
  • Antiage
  • Lenitive
  • Vasoprotettive
  • Schiarenti
  • Tonificanti
  • Antipruriginose
  • Antinfiammatorie
  • Astringenti 

Crema notte



FASE A

gr  54    Idrolato di Rosa damascena
gr    3    Glicerina di Rosa damascena 
gr 0,8   Aristoflex Velvet (gelificante)
gr 0,2   Glda (chelante)

FASE B

gr  10   Coeur de creme (emulsionante)
gr    1   Cera d'api
gr    3   Alcool cetilstearilico 
gr 0,2  Ceralan (gelificante) 

FASE B1

gr   4  Burro di SAL
gr   5  Olio di Rosa damascena
gr   5  Olio Caprilico caprico 
gr   3  Vitamina E

FASE C

gr  3   Percolato di Cappero 
gr  3   Gemmoderivato di Rosa canina
gr  4   Sodium PCA 
gr  ...  Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)


pH  5.5


Contorno occhi 



FASE A

gr  80   Gel HPCM Idrossipropilmetilcellulosa E464 al 2,5% relalizzato con                                            Idrolato di Rosa damascena
gr    3   Glicerina di Orchidea Negritella nigra

FASE B

gr   2    Olio caprilico caprico 
gr   3    Acido ialuronico ultra filling 

FASE C

gr  3    Peptide pro ialuronic 
gr  4    Gemmoderivato di Rosa canina 
gr  4    Gemmoderivato di ciliegio 
gr  ...   Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)

pH 6

Bagnoschiuma 


gr  50  Idrolato di Rosa Damascena
gr  20  Sodio lauryl sarcosinate 
gr    8  Coco glucoside gliceryl oleate
gr  18  Cocamidopropyl betaina
gr    3  Glicerina di Rosa damascena
gr ....   Conservante ( in base alla scheda tecnica di quello utilizzato)

Ph:  5.5      SAL  15,02



Syndet Shampoo solido 


Ingredienti

Disodium cocoamphodiacetate
Sodio cocoyl isethionate
Sodium Lauryl Sulfoacetate
Disodium lauryl sulfoccinate

Stearina
Spermaceti
Alcool cetilico 

Patenolo
Burro di cacao
Avena colloidale
Percolato di Papavero
Fragranza 

pH: 7   SAL: 20,75

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Immagini: 

https://pixabay.com

Bibliografia e sitografia: 
"Le garzantine simboli"  Edizione Garzanti 1991

venerdì 10 marzo 2023

COSMETOLOGIA AYURVEDICA 4° LEZIONE


BASI DELLA MEDICINA AYURVEDICA in COSMETOLOGIA

a cura di: Tatiana Aliprandi

Operatrice ayurvedica:

FORMATRICE e ESAMINATRICE:
Ayurveda, Yoga, estetica, posturologia e psicosomatica.

4° Lezione

Tutti la conosciamo col nome cellulite, ma il nome esatto è panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, che indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo.
Essa è dovuta ad una alterazione del microcircolo venoso e linfatico e si origina quando le sostanze di rifiuto delle cellule, immesse negli spazi intercellulari, non vengono rimosse dai capillari venosi e linfatici, (che non sto a spiegare a livello fisico la sua condizione o ci vorrebbero giorni) .
Tali sostanze di rifiuto, trattengono acqua negli spazi intercellulari determinando la prima fase della cellulite, che è, appunto, la fase “Edematosa”.
La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita: edematosa, fibrosa, sclerotica:


Cellulite Edematosa, si manifesta con l’edema, cioè accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dei tessuti del derma e dell’ipoderma. Si accumula soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce ed alle braccia. È una condizione in ayurveda del dosha kapha,insieme all'adiposita' localizzata.


Cellulite Fibrosa o Compatta, si forma una fibrosi (perdita di elasticità) ed aumenta il tessuto connettivo che incapsula i ristagni di liquidi dando origine a tanti piccoli noduli e quindi alla cute a buccia d’arancia. Condizione del dhosha pitta, con problematiche anche di capillari rotti.


Cellulite Sclerotica: si forma una sclerosi ed il tessuto perde, ulteriormente, di elasticità formando noduli dolenti e di grandi dimensioni. Condizione del dosha vata.


La cellulite andrebbe trattata a seconda del proprio dosha, e non far di tutta l'erba un fascio.


Partiamo dal presupposto che la cellulite, si può avere a tutte le età, come l'adipe localizzata.
Perché questi problemi si formano?
Cattiva postura, ormoni cattiva alimentazione, poco movimento e respirazione corta.


Vediamo di capire cosa fare.
Partiamo dicendo che non possiamo farla sparire, ma controllarla si.
Impariamo a mangiare bene, riprendere a respirare correttamente, la postura da considerare, il nostro dosha.


In cosmesi si fa un miscuglio di attivi, buoni per carità, ma non compatibili per tutti.
Ricordiamoci che io sono diverso da te, per genetica, abitudini ecc.


In Ayurveda, la cellulite è collegata innanzitutto allo squilibrio del Dosha Vata, responsabile di movimento e circolazione, al dosha kapha per il ristagno di liquidi e grassi e a pitta per un metabolismo rallentato.
A seconda della tua natura doshica avrai più o meno squilibri diversi che manifestano quando c’è un ristagno linfatico e circolatorio dovuto all’accumulo di tossine.


Nella maggior parte dei casi, questo accumulo è la conseguenza del cattivo funzionamento di Agni, il nostro fuoco digestivo, incapace di assimilare in modo corretto il cibo. Se Agni funziona male, il cibo non correttamente digerito formerà una sostanza denominata AMA, che ostruirà i canali presenti all'interno del nostro corpo e porterà pesantezza e gonfiore.


La cellulite non si elimina facilmente. Per trattare questa problematica nel modo corretto, va impostato un vero e proprio percorso di detossinazione, che permetta di agire dall’interno: attraverso l’assimilazione di determinati cibi, la corretta idratazione e specifici trattamenti per il massaggio linfatico e circolatorio abbinato al tuo dosha.


Lo studio delle erbe attive a contrastare la cellulite, richiede un esame ayurvedico prima.


Ne faccio un esempio:


Zenzero
Ricchissimo di antiossidanti naturali, lo zenzero ha proprietà anti-infiammatorie che lo rendono un ottimo alleato contro la cellulite, contrastando le tossine accumulate e il grasso in eccesso. Come rilevato dalla ricerca condotta da Shingo Kajimura dell’Università della California (San Francisco), l’estratto di zenzero attiva le proteine SERCA, che trasformano il glucosio in calore, permettendo al corpo di bruciare i grassi.
Su una cellulite fibrosa di tipo vata, fa davvero poco.


Centella asiatica
È uno dei migliori rimedi naturali contro la cellulite, grazie, soprattutto, alla presenza di composti triterpenici, utili per elasticizzare i tessuti cutanei,aiuterà a disintossicare l’organismo e a ricostruire il collagene nella pelle. Ottimo per cellulite vata, poco per la cellulite di tipo kapha.


Tarassaco
Questo ingrediente aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e la struttura del tessuto connettivo, incentivando la formazione di nuovo collagene. Inoltre, è un vero portento nell’eliminazione delle scorie , oltre ad essere un ottimo depurativo di fegato e reni. Va benissimo per cellulite pitta e kapha, per vata è utile per la formazione di collagene.


Ippocastano
L’ippocastano è ricco di escina, una miscela di saponine che stimola il flusso sanguigno e migliora la pelle. Fondamentale è anche l’azione antiossidante dei flavonoidi, che favoriscono l’eliminazione del gonfiore e dell’infiammazione. Ottimo per kapha.


Ortica
L’ortica attiva il sistema circolatorio e linfatico, aiutandoti ad eliminare ritenzione idrica e cellulite. Questa pianta è preziosa soprattutto per il microcircolo, ovvero per la funzionalità dei capillari, che hanno il compito di portare via i liquidi dagli spazi tra una cellula e l’altra, e trasportare ossigeno e nutrimento ai tessuti. Il malfunzionamento dei capillari è responsabile del ristagno dei liquidi e della cellulite. Per vata non ha senso, essendo un dosha gia secco di suo.


Curcuma
La curcuma migliora le funzioni digestive, combatte le infiammazioni e aiuta a ridurre il tessuto adiposo presente nel corpo. Una corretta concentrazione di curcumina, il suo principio attivo principale, favorisce la riduzione dell’infiammazione alla base della cellulite. Può essere usata da sola o in combinazione con la piperina, una sostanza presente nel pepe nero, che ne migliora la biodisponibilità.
Nei prossimi mesi vedremo i vari tipi di the cinesi.
Buono studio.


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I nostri corsi 



Bibliografia
Omeopatia e tridosha
B. Bhattacharyya


Medicina ayurvedica
V. Lad D. Frawley


Ayurveda
Dr. L. Miller e Dr B. Miller


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giovedì 1 dicembre 2022

BOTANICA lezione 3

 



3. CITOLOGIA
 Lo studio della cellula vegetale 


Gloria Pellizzari; Monte Cevedale 2021; Silene acaulis. 

Un essere vivente per essere considerato un vegetale deve presentare le seguenti caratteristiche:

  Essere pluricellulare
  Presentare caratteristiche di autotrofia per fotosintesi
 • Avere una crescita indefinita
  Possedere amido e cellulosa 
 • Presentare gli organuli tipici

Gli organuli tipici della cellula vegetale:

Il vacuolo: 

 Organo presente all’interno delle cellule vegetali con aspetto vescicolare (compartimento cellulare a forma di sacca) delimitato da una membrana vacuolare. Questa “sacca” contiene un liquido chiamato succo vacuolare che è composto da acqua, zuccheri, sali, acidi organici e altri soluti.

 A maturazione completa della cellula il vacuolo può occupare fino al 90% del volume interno della cellula; da qui possiamo capire l’importanza di questa struttura per la pianta.




Le funzioni principali che esplica sono: 

Riserva energetica;

Deposito di prodotti particolari come ad esempio gli oli essenziali; 

Contenitore di pigmenti (antociani e flavoni);

Funzione osmotica, ruolo importante nella regolazione del turgore cellulare;

Accumulo di sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo;

Funzione antigelo per la difesa dal congelamento della cellula; 

Funzione digestiva grazie a speciali enzimi che scindono le macromolecole in micromolecole le quali possono essere impiegate in un secondo momento dalla pianta;

Funzione tampone dato dal suo pH leggermente acido




Gloria Pellizzari; Cinque terre 2022.

I plastidi: Si differenziano in quattro tipologie:

 1. Cloroplasti: 
Organelli dove avviene l’intero processo della fotosintesi; Sono verdi grazie alla colorazione data dalla clorofilla contenuta negli stessi;

 2. Cromoplasti: 
Contengono pigmenti quali carotenoidi e xantofille con colazione giallo - arancione; la funzione è quella vessillare cioè il richiamo degli insetti impollinatori e degli animali per la dispersione del seme; 

 3. Oleoplasti: 
Elaborano ed accumulano lipidi con funzione di riserva, troviamo questi organuli per esempio nei frutti dell’olivo, nei semi del noce, del girasole ecc…

 4. Amiloplasti:
Hanno prettamente funzione energetica, sono molto abbondanti in radici, rizomi, tuberi, frutti;

  

Gloria Pellizzari; Savigliano 2022.


La parete cellulare:

 È una struttura specializzata di rivestimento che ha la funzione di proteggere le cellule e metterle in connessione tra loro tramite la formazione di canali per la loro comunicazione e per il trasporto dei fluidi all’interno della pianta. La parete cellulare si suddivide in tre strati, la crescita della parete è definita come un ispessimento centripeto, questo vuole indicare che gli strati più giovani sono gli strati più interni;


La lamella mediana:
 È la parte più esterna ed ha il compito di tenere ben unite due cellule che stanno vicine; 

 La parete primaria: 
 Si forma internamente alla lamella mediana ed è formata principalmente da lunghe fibre di cellulosa immerse in una fase elastica che conferisce a questa struttura una certa resistenza meccanica.

 La parete secondaria: 
 Non è sempre presente a differenza degli altri due strati citati prima, si trova infatti solamente nei tessuti meccanici, di sostegno e nei tessuti conduttori ed è composta principalmente da cellulosa. Questa parete si suddivide in tre strati che si differenziano per la disposizione delle fibre di cellulosa; All’interno di questa possono essere presenti molecole come la lignina, la suberina la cutina e diversi sali minerali che ne aumentano la rigidità. 





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Fonti: Bibliografia

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