sabato 18 giugno 2022

LE INNUMEREVOLI PROPRIETA' DELL'OLIO DI COTONE NEL SAPONE E IN COSMETICA




La pianta del Cotone ha origine Asiatica, ln Italia si coltiva nel Meridione e nelle isole (Gela prov. di Caltanisetta).
I grandi fiori vivono un solo giorno per dare vita a un frutto contenente semi preziosi per la cura della nostra pelle.
L'olio dei semi di cotone è ricco di acidi grassi: 
  • Palmitico
  • Stearico
  • Linoleico
  • Oleico
  • Miristico
  • Linoleico
Risulta essere molto delicato sulla pelle ed ha grandi capacità di assorbimento. In cosmetica viene utilizzato per la realizzazione di latti detergenti, creme nutrienti, idratanti ed in preparazioni da applicare dopo l'esposizione solare. Sulla pelle di adulti e bambini ha proprietà rigeneranti, protettive ed elasticizzanti. È molto utilizzato anche nei prodotti per capelli in quanto li rende morbidi e li ristruttura.

L'olio grezzo è di colore molto scuro per la presenza di gosippolo e solo dopo la raffinazione assume un colore più chiaro. L'olio integrale non può essere usato per l'odore penetrante, il sapore amarognolo, il colore intenso e il facile irrancidimento. Dopo la raffinazione o idrogenazione può essere destinato sia all'alimentazione che nell'industria saponaria e cosmetica. (Umberto Nardi)

"Le parti usate in campo farmacologico e impiego terapeutico sono ottenuti dalla corteccia della radice di cotone i quali componenti principali sono: acetovanillone o p-acetilguajacolo (isolato dal distillato in corrente vapore), acido salicilico, acido fenolico, acido oleico, palmitico e zucchero. Quasi tutte queste sostanze sono ottenute da un estratto resinoso che costituisce il 10 - 11% della droga, non sono state trovati nè Alcaloidi e nemmeno Tannini ". (R.Benigni - C. Capra - P. Cattorini).

In medicina e in farmacia sono utilizzati i peli dei semi  i quali vengono depurati e sterilizzati per ricavarne materiale da medicazione. L'olio viene usato come veicolo per farmaci ad uso parenterale". (E. Riva)


Durante una piacevole chiacchierata con Sabina Allegretti, esperta saponaia, ci siamo confrontate per realizzare un sapone 100% olio di semi di cotone, per verificarne la schiumosità e la delicatezza, ed un sapone con abbinati altri oli.

Le nostre considerazioni

L'olio di semi di cotone ha un ottimo potere condizionante Il sapone non risulta "molle" e la sua schiuma è morbida e consistente. Per ora non abbiamo potuto verificare  la conservabilità del sapone (visto l'alto contenuto di acido linoleico), mi riservo di aggiornarvi tenendo controllata la stagionatura. È consigliabile utilizzarlo come riempitivo nei saponi abbinato ad altri oli.




gr 50 Burro di Babbassu

gr 125 Olio di semi di Cotone

gr 125 Olio di Cocco

gr 100 Olio di Palma

gr   50 Strutto

gr   50 olio di Ricino 

gr   71 NaoH (sconto 7)

gr 166 Acqua 

gr   15 Fragranza

gr     1 Glda

gr   15 Sodio Lattato 



Sapone 100% olio di semi di Cotone






Oltre al sapone ho realizzato un latte detergente con l'olio di semi di cotone molto delicato sulla pelle di adulti e bambini 



LATTE DETERGENTE


gr. 158 Idrolato di Fiordaliso 

gr  0,8  Aristoflex Velvet

gr  3,2  Glicerina di Fiordaliso 

gr  23   Olio di semi di Cotone

gr  6     Olivem 1000

gr  7     Oleolito di Fiordaliso in olio di Ricino 

gr  2     Conservante 



I nostri corsi 


Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni, iscrivetevi e commentate; è importante per me conoscere le vostre opinioni. Nel prossimo articolo vi parlerò di... Seguitemi e lo scoprirete.


Immagini: 

Barmasse Eleonora


Bibliografia e sitografia: QUI



Tutte le informazioni contenute nel seguente blog sono a mero scopo informativo. Declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o estetico senza previo consulto medico.


domenica 8 maggio 2022

 


BASI DELLA MEDICINA AYURVEDICA in COSMETOLOGIA

a cura di:  Tatiana Aliprandi 

Operatrice ayurvedica: 

FORMATRICE e ESAMINATRICE:

Ayurveda, Yoga, estetica, posturologia e psicosomatica.

1° Lezione

I CINQUE ELEMENTI FONDAMENTALI.


Ayurveda è un termine sanscrito che significa “scienza della vita”. Nata in India più di cinquemila anni fa, è applicabile all’esistenza quotidiana di ciascun individuo. Ogni elemento e ogni aspetto della vita umana sono stati esaminati nei secoli, ottenendo una guida per coloro che cercano armonia, pace e longevità. La scienza dell’Ayurveda si basa sull’eterna saggezza dei rischi (veggenti), che ottennero la verità della conoscenza attraverso pratiche, discipline religiose e meditazione.

L’Ayurveda è un sistema olistico di medicina che considera la salute e la malattia prendendo in considerazione l’intrinseca relazione esistenziale tra l’individuo e lo spirito cosmico, tra la materia e l’energia, aiuta le persone a mantenersi in salute oppure i malati a guarire. Questa scienza si basa sullo sviluppo e il rinforzo delle capacità di auto-guarigione dell’organismo e sulla considerazione che mente, corpo e anima formano un tutt’uno inseparabile nel quale ogni malattia si manifesta prima a livello sottile ed energico e solo in un secondo tempo arriva a manifestarsi nel corpo fisico.
La diagnosi considera l’unicità e la totalità dell’individuo e su questa base cerca di prevenire disturbi e malattie sradicandone la causa più profonda.

L’ORIGINE DELLA MATERIA: I TRE GUNA

I guna sono energia fisica primordiale che si trova in tutta la natura e sono la base dell’esistenza: sattva, rajas e tamas. Satva rappresenta il potenziale creativo, l’energia primordiale (Brama). Rajas è movimento, forza cinetica (Vishnu). Tamas è inerzia, potenziale distruttivo (Mahesha). Queste tre forze si manifestano con il rimordiale suono AUM. Dalla combinazione dei tre guna nascono i cinque elementi fondamentali.

I CINQUE ELEMENTI FONDAMENTALI

I rishi percepirono che all’inizio il mondo si manifestava come Etere: spazio senza movimento nel quale si percepisce solo una sottile vibrazione del suono cosmico AUM. Questo elemento cominciò a muoversi creando l’Aria (spazio in movimento). Con il movimento si produsse frizione che generò calore e intesa luce, Fuoco. Grazie al calore alcuni elementi eterei si dissolsero e si trasformarono in liquidi, Acqua, e altri si solidificarono formando le molecole della Terra.

E da qui i cinque elementi: 

Etere, Aria, Fuoco, Acqua, Terra che si ritrovano in ogni essere vivente, quindi anche nell’uomo.

  • L’Etere si manifesta negli spazi della bocca, del naso, del tratto gastrointestinale, dell’apparato respiratorio, dell’addome, del torace, dei capillari e dei vasi linfatici, dei tessuti e delle cellule. È legato al senso dell’udito. 
  • L’Aria è l’elemento del movimento ed è legato al sistema nervoso, che a ogni stimolo reagisce con un movimento (dei muscoli, del cuore, dei polmoni, dello stomaco, dell’intestino, della pelle). Il senso è il tatto. 
  • La sorgente del Fuoco è il metabolismo. Controlla la temperatura del corpo, la digestione, i processi pesanti e il senso della vista. 
  • Troviamo l’Acqua nei succhi gastrici, nelle ghiandole salivari, nelle mucose, nel plasma e nel citoplasma. Questo elemento è legato al senso del gusto. 
  • L’elemento Terra nel corpo umano si trova nelle strutture solide: ossa, cartilagini, muscoli, tendini, pelle, capelli. È legato al senso dell’olfatto.

 I TRE DOSHA



L’individuo è governato dalla combinazione dei cinque elementi divisi nei tre dosha. Secondo l’Ayurveda ogni malessere psicofisico nasce da uno stato di squilibrio più o meno grave tra i dosha: ne consegue che il fine della medicina ayurvedica è di riportare o mantenere i dosha in uno stato di equilibrio. 
Vata è la combinazione tra Etere e Aria, è la forza responsabile del movimento. 
Principalmente Fuoco ma anche Acqua sono la combinazione di Pitta, che regola l’energia e la forza del fuoco. 
Kapha corrisponde alla terra che, associata all’Acqua, controlla le masse e i fluidi del corpo. 
Queste tre forze governano tutti i processi psicosomatici dell’uomo; dalla digestione all’eliminazione dei prodotti di rifiuto del corpo, dall’ira all’amore, dalla preferenza di un cibo rispetto ad un altro. 
Quando queste forze sono in squilibrio generano disturbi che, se non curati, portano a una malattia grave. 
La costituzione dell’individuo può essere un combinazione di uno o più dosha in percentuali diverse; rimane costante fin dal momento della nascita ma si può alterare a causa dell’influenza di fattori esterni. 
Per riequilibrare queste tre forze possono essere utilizzate diete, stili di vita appropriati alla propria costituzione, la pratica dello Yoga, trattamenti con oli medicati, erbe, infusi, oli essenziali e cristalli. Contrariamente alla medicina tradizionale, la cura viene studiata su misura per ogni individuo perché, per l’Ayurveda, ogni uomo è unico.

Nella prossima lezione vi parlerò del Purvakarma, massaggio terapeutico attraverso l'applicazione di unguenti e oli di diversa origine, tra cui i nostri oleoliti.



I nostri corsi 



martedì 3 maggio 2022

I DONI DELL' ALVEARE NEI NOSTRI COSMETICI


 
In cosmesi giocano una parte molto importante, per le innumerevoli proprietà cosmetiche, i prodotti dell'alveare: miele, polline, cera d'api, pappa reale e propoli.
Le nostre amiche api ci donano prodotti naturali di alto livello: si può affermare che siano stati i primi rimedi di origine naturale utilizzati in cosmetologia tanto che, negli ultimi anni, si parla sempre più spesso di apicosmesi e agricosmesi.
La Dottoressa Alessandra Vasselli (cosmetologa AIDECO) afferma nelle sue pubblicazioni che oltre all'utilizzo in campo cosmetico i prodotti dell'alveare trovano applicazione anche nella chimica cosmetologica e farmacologica dove vengono impiegati come ingrediente base in molti prodotti di consumo. Le nostre nonne possono ritenersi soddisfatte del riconoscimento che le loro "ricettine" a base di miele e cera d'api hanno avuto nel corso del tempo.




La cera d'api ha proprietà antidolorifiche, espettoranti, antinfiammatorie, nutritive, idratanti, antibatteriche, protettive ed emulsionanti; viene utilizzata in percentuali diverse in moltissime preparazioni cosmetiche: unguenti, pomate, lipogel, rossetti, creme, saponi, ecc...

Il miele ha proprietà cicatrizzanti, nutrienti, idratanti, antibatteriche, anti-acneiche e tonificanti ed è un ottimo veicolante di sostanze bioattive come ad esempio gli oli essenziali. 
"In associazione con l'olio di Perilla frutescens il miele trova applicazione nel trattamento della cellulite in quanto contiene alfa idrossiacidi quali: acido lattico, citrico, malico ecc che sono in grado di esplicare un'azione levigante superficiale e quindi di rendere la superficie cutanea maggiormente liscia e la trama cutanea più omogenea, eliminando l'effetto a "buccia di arancia" tipico degli stadi più avanzati della cellulite". (Dott.ssa Cinzia Pagano, Luana Perioli Dip. di Scienze Farmaceutiche - Università degli Studi di Perugia).

Il  polline è costituito principalmente da proteine, lipidi, carboidrati, fibre, ed è particolarmente indicato per le pelli secche e disidratate; è anche un ottimo attivo per pelle mature in quanto vanta proprietà anti-rughe. Nel sapone, aggiunto al nastro, conferisce ricchezza e colore al prodotto finale.

La propoli viene utilizzata nella cosmesi per le sue proprietà antibatteriche, antimicrobiche, cicatrizzanti, vasoprotettive,  antiacneiche e riequilibranti; stimola la rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe.


Crema mani fluida
Fase A
gr 80   Acqua demineralizzata
gr 0,5  Aristoflex velvet
gr 3     Cosgard ultra
gr 2     Miele
gr 2     Estratto di polline (autoprodotto)
Fase B
gr 1     Cera d'api di opercolo
gr 8     Olio di Cartamo
gr 4     Dicaprylyl carbonate
gr 2     Burro di SAL
gr 1     Alcool behenilico
gr 3     Metilglucosio sesquistearato
Fase C
gr 1     Estratto di propoli
gr 2,5  Estratto di fiori di Cartamo (autoprodotto)
Fragranza: miele 
pH 5.5





Sapone Miele, Propoli e Cera d'api 


gr 520   Olio di Oliva
gr 200   Olio di Cocco 
gr 170   Strutto
gr   30   Cera d'api
gr   80   Olio di Noci 
gr 330   Acqua demineralizzata  (due cucchiai di miele)
gr   10   Sodio lattato 
gr     1   Glda
gr 134   NaOH (sconto 6%)

3 cucchiai di Polline al nastro
3 cucchiai di Polline nei grassi
Fragranza Miele 


NOTA BENE

Scaldare dolcemente i grassi  fino a far sciogliere quelli solidi; in alternativa è possibile scaldare i grassi solidi ed una volta sciolti aggiungere quelli liquidi per abbassare la temperatura della miscela.

Preparare la soluzione caustica versando la soda poco alla volta in acqua (IMPORTANTE!!! Mai fare il contrario!!!)
 
Il miele potrebbe favorire l'innalzamento della temperatura della soluzione caustica. Ne consegue che è consigliabile inserire il contenitore contenente l'acqua in un bagnomaria freddo prima dell'inserimento dell'idrossido di sodio in modo da evitare pericolosi schizzi di soluzione caustica.

Portare a temperatura a 35 gradi circa sia la soluzione caustica che i grassi prima di unire i due composti e cominciare ad emulsionare.

Utilizzare i mezzi di protezione adeguati:
occhiali protettivi
mascherina  (respiratori con filtro p3)
guanti di protezione
abbigliamento adeguato contro probabili schizzi di soluzione caustica o  di sapone quando è ancora liquido. 
Evitare di inalare i fumi che potrebbero scaturire dalla reazione chimica.

***

Molteplici sono gli utilizzi dei prodotti dell'alveare per la cura della nostra salute e bellezza. Possiamo utilizzarli in ogni nostro preparato per la cura della pelle e dei capelli. 
Tanto si sarebbe ancora potuto scrivere su questi prodotti che madre natura ci ha donato, ma per ora mi fermo qui. 



Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni, iscrivetevi e commentate; è importante per me conoscere le vostre opinioni.

Nel prossimo articolo vi parlerò di... Seguitemi e lo scoprirete


I nostri corsi 


Immagini: 

pixabay

Barmasse Eleonora

Bibliografia e sitografia: QUI

Dott.ssa Cinzia Pagano, Luana Perioli Dip. di Scienze Farmaceutiche - Università degli Studi di Perugia.
Dott.ssa Alessandra Vasselli cosmetologa AIDECO (insalutenews.it)



Tutte le informazioni contenute nel seguente blog sono a mero scopo informativo. Declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o estetico senza previo consulto medico.

mercoledì 27 aprile 2022

BOTANICA Lezione 1




1. IL REGNO VEGETALE
Gloria Pellizzari 2020; Lago del Careser

Gli organismi viventi vennero suddivisi nel passato in diverse categorie. Questo ha dato origine a quella che oggi viene chiamata tassonomia. In parole semplici, è la descrizione e la collocazione di un essere vivente all’interno di un sistema, con lo scopo di ottenerne la sua identificazione.

L’inventore delle categorie tassonomiche fu Linneo il quale introdusse anche la cosiddetta nomenclatura binomiale per indicare in modo inequivocabile la specie.

“ Se non conosci il nome, muore anche la conoscenza delle cose.”

[Nomina si nescis, perit et cognitio rerum] -Carl Nilsson Linnaeus-


Il regno vegetale è uno dei 5 regni in cui è possibile suddividere il mondo degli esseri viventi; racchiude tutti gli organismi pluricellulari, che compiono la fotosintesi costituiti da più di una cellula e aventi cellule differenziate che svolgono funzioni specializzate per far sopravvivere l'intero organismo. Appartengono a questo gruppo i muschi, gli alberi, le piante e tutti i vegetali che formano boschi, prati e foreste. La maggior parte di queste vive sulla terraferma ad eccezione di una piccola quota che vive in acqua; queste sono denominate piante acquatiche

Le principali categorie utilizzate per la classificazione delle piante (e anche degli animali) sono: 

• Dominio

 • Regno

 • Divisione

 • Classe

 • Ordine

 • Famiglia

 • Genere

 • Specie                                         

      


                                                                                                 Zanichelli editore 2011; invito alla biologia

Il dominio rappresenta lo scalino più alto della classificazione. Gli esseri viventi vengono divisi in tre domini: batteri, archaea ed eucarioti.

Archaea: microrganismi procarioti che abitano in ambienti con condizioni estreme, costituiti da singole cellule mancanti di nucleo. 

Batteri: microrganismi unicellulari procarioti che possiedono una membrana cellulare stratificata. Una delle caratteristiche principali dei batteri è quella di possedere un grandissimo numero di processi metabolici, differenti in base alla loro tipologia di respirazione (aerobi, anaerobi) e possono essere autotrofi od eterotrofi.

Eucarioti: organismi costituiti da più cellule che, a differenza dei procarioti, presentano un nucleo ben differenziato che contiene il DNA; caratteristica degli eucariotisono sono i mitocondri, presenti in tutti gli organismi eucarioti e i cloroplasti, presenti solo nelle piante verdi.

Il regno in passato fu il livello gerarchico più elevato; successivamente fu introdotto il dominio.

 Generalmente si considerano 5 regni:

 • Piante

 • Animali

 • Monera (Procarioti, batteri e alghe azzurre)

 • Protisti

 • Funghi

Il phylum è la più alta categoria sistematica dei regni animale e vegetale che corrisponde al tipo di animale (es. artropodi) e alla divisione vegetale (es. trachofite). 

La classe è un ulteriore livello di classificazione scientifica degli organismi viventi quali animali e piante; possono essere suddivise in sottoclassi. (es. magnoliopsida)

L’ ordine raggruppa più famiglie simili tra loro. (es. lamiales)

La famiglia è il livello gerarchico che raggruppa generi che si assomigliano. (es. rosaceae) Il genere è un gruppo di specie connesse, derivate da un antenato comune.

La specie è un insieme di popolazioni i cui soggetti possono incrociarsi producendo una prole fertile. 


Gloria Pellizzari 2021, Monte Peller




I nostri corsi 



lunedì 11 aprile 2022

ALLORO Pianta Sacra



Alloro ( Laurus nobilis ) è una pianta leggendaria di cui possiamo trovare miti e leggende tramandate nel corso dei secoli. Il significato simbolico dell’Alloro risale all’epoca greco-romana dove si intrecciavano i ramoscelli in corone da porre sul capo delle persone come segno di riconoscimento di massimo onore e sapienza. Il termine deriva dal latino Laurus anche se in alcuni casi lo fanno risalire alla parola Celtica Lawur che significa sempreverde, verdeggiante. 
L’alloro è da sempre considerato simbolo di onore, immortalità, trionfo, fama e gloria.

Le varietà conosciute dell’Alloro sono principalmente due:

Laurus nobilis L. var. Aurea

Laurus nobilis L. var. Angustifoglia

Ambedue le varietà sono commestibili e vengono utilizzate sia in fitoterapia che in cucina. Tuttavia è bene sapere che esiste una pianta molto simile all’Alloro ovvero il Lauroceraso (Prunus laurocerasus L.) che risulta essere tossico se ingerito. Viene prevalentemente utilizzato nei giardini come pianta ornamentale.
Dell'Alloro si utilizzano frutti (bacche) e foglie; si può raccogliere tutto l'anno ma il periodo migliore è compreso tra i mesi di luglio ed agosto.
I frutti (bacche) vanno raccolti quando sono maturi e si possono essiccare in forno tiepido.

Dai tempi antichi ai giorni nostri sono molteplici i benefici che possiamo avere dall’utilizzo di questa pianta sempreverde. Le proprietà più conosciute sono riportate qui di seguito:
  • Antiossidanti
  • Espettoranti
  • Rilassanti
  • Disintossicanti
  • Rimineralizzanti
  • Analgesiche (dolori mestruali)
  • Antinfiammatorie
  • Emostatiche
  • Antireumatiche
  • Antinevralgiche 
  • Astringenti
  • Aromatiche
  • Digestive (aiuta a ridurre i gas intestinali e la flatulenza)
  • Repellenti ( foglie e olio essenziale possiedono proprietà insetticide dimostrate nei confronti dei coleotteri della farina, delle pulci e degli acari: in particolare in alcuni costituenti dell'olio essenziale cineolo e geraniolo).
  • Contribuisce alla buona salute della vista grazie alla vitamina A
  • Aiuta a regolare il metabolismo grazie alla vitamina B.
  • Costituisce un ottimo rimedio contro le infiammazioni del cavo orale e l’alitosi
In ambito cosmetico gli estratti di Alloro vengono utilizzati negli shampoo, lozioni per i capelli (utile nel trattamento della forfora), bagnoschiuma, saponi (sia solidi che liquidi) pomate, creme, tonici e acque profumate che donano un senso di freschezza. Risulta infine un ottimo rimedio per contrastare i problemi di acne e eczemi.

Principi attivi 

Tannini
Alcaloidi
Amidi
Resine
Principi amari
Olio grasso (frutti: 30%)
Flavonoidi
Lattoni sesquiterpenici

Sali minerali
Potassio
Rame
Calcio
Manganese
Ferro
Selenio
Zinco
Magnesio

Vitamine
Vitamina A (retinolo)
Vitamina B (tiamina)
Vitamina B2 (riboflavina)
Vitamina B3 (niacina)
Vitamina B6 (pirossidina)
Vitamina B9 (acido folico)
Vitamina C

Oli essenziali (nelle bacche di alloro è presente una percentuale variabile di oli essenziali (1-10%); anche le foglie ne contengono, ma in percentuale inferiore (1-3%)

Acidi grassi
Acido Laurico
Acido Oleico 
Acido Palmitico 
Acido linoleico

Estrazioni
Percolato
Distillazione in corrente vapore
Tintura madre
Tintura alcolica
Oleolito

L’oleolito di Alloro può essere preparato con l’utilizzo delle foglie e delle bacche (mature) tramite macerazione a freddo o a caldo (bagnomaria).
L’olio ricavato dalle bacche è un ingrediente piuttosto controverso, è bene utilizzarlo con cautela. Viene estratto dalla polpa delle bacche, attraverso un metodo molto complesso di bollitura e spremitura.
Questo olio è un ingrediente essenziale del sapone di Aleppo (un sapone vegetale per l’igiene personale di origine Siriana, il cui processo di produzione e ancora oggi molto simile a quello seguito dagli Arabi già nel 600 d.c.).

Formulazioni 


Sapone liquido 
Pasta di sapone:
(eccesso 10%)
gr 600   oleolito di foglie di Alloro in olio di Oliva
gr 150   oleolito di foglie di Alloro in olio di Cocco
gr 150   olio di Macadamia
gr 100   olio di Ricino
gr 243   KOH Tit. 90 (eccesso 10%)
gr 600   Acqua demineralizzata
gr   30   Sodio citrato
gr     4   Sodio gluconato

Diluizione:
gr 100   pasta di sapone
gr 300   acqua demineralizzata
gr   30   tintura madre di Alloro
soluzione acido citrico al 30% per abbassare il pH a 7.5 / 8




Sapone solido 
(sconto 6%)

gr 600   oleolito di foglie di Alloro in olio di Oliva
gr 200   oleolito di foglie di Alloro in olio di Cocco
gr 150   olio di bacche di Alloro
gr   50   olio di Ricino
gr 330   acqua demineralizzata
gr   30   sodio citrato
gr     4   sodio gluconato
gr 127   NaOH (90%)
gr   21   KOH (10%) Tit. 90%




Pomata antinfiammatoria


gr 33   Idrolato di Alloro
gr   1   Sodio alginato
gr 15   oleolito di foglie di Alloro in olio di Oliva
gr 15   oleolito di bacche di alloro
gr 10   oleolito di Arnica montana
gr   7   pommade all'Alloro
gr   5   pommade all'Arnica Montana
gr   1   alcool cetilico
gr   8   burro di Karite'
gr   2   tintura madre di Alloro
gr   2   percolato di Arnica montana
gr   2   tintura madre di Arnica montana
gr   1   Vitamina E
gr   1   Cosgard


Unguento All'Alloro


gr 40   burro di Karite'
gr 30   oleolito di foglie di Alloro in olio di Cocco
gr 22   olio di bacche di Alloro in olio di Oliva
gr   8   pommade all'Alloro


Tisana (Dott. Piergiorgio Chiereghin)

"Un cucchiaio da tè di foglie di Alloro in 150 ml di acqua bollente; infondere per 10', filtrare e bere tra i pasti o subito dopo per favorire la digestione. Si può anche preparare un decotto con tre foglie di Alloro per una tazza d'acqua, bollire per 3'. Una tazza dopo il pasto serale come digestivo e per favorire il sonno".


Utilizzo dell'olio essenziale di Alloro ( Dott. Marco Valussi )

È un materiale fortemente sospetto (sensibilizzante) a causa del contenuto in Lattoni, ed è utilizzabile solo da personale esperto e non su soggetti ipersensibili o allergici a cosmetici e profumi.
La percentuale massima raccomandata nell'utilizzo in creme cosmetiche è dello 0,02%, in profumazioni corporee dello 0,2%.
Non assumere per bocca
Non usare in dosi superiori al 1,25%
Evitare in soggetti sensibilizzanti, con pelle lesionata o malata, in bambini sotto ai 2 anni di età."


CONTROINDICAZIONI

Il consumo o l’uso di alloro non ha particolari controindicazioni. Tuttavia è bene non esagerare nelle dosi in quanto un dosaggio eccessivo potrebbe causare allergie e in alcuni casi dermatiti. Come sempre, prima di utilizzare qualsiasi prodotto a base di erbe ad uso interno è bene consultare il proprio medico in quanto bisogna sempre considerare che in alcuni casi potrebbero interferire con farmaci che stiamo già assumendo.


Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni, iscrivetevi e commentate; è importante per me conoscere le vostre opinioni.

Nel prossimo articolo vi parlerò di... Seguitemi e lo scoprirete



I nostri corsi 




Immagini: Barmasse Eleonora.

siti consigliati per il riconoscimento delle piante:
https://swbiodiversity.org/seinet/index.php

https://www.actaplantarum.org/


Gruppo Facebook: Identificazione delle piante 
https://www.facebook.com/groups/1514048998813013

Bibliografia e sitografia: QUI

Documenti Università degli Studi di Messina

Tutte le informazioni contenute nel seguente blog sono a mero scopo informativo. Declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o estetico senza previo consulto medico.
 






domenica 3 aprile 2022

L'UTILIZZO DEI CRISTALLI NELLA COSMESI HANDMADE

 I CRISTALLI E LA COSMESI NATURALE

L’UTILIZZO DEI CRISTALLI NEI NOSTRI PREPARATI ARTIGIANALI


di Natascia Deambrogio 

Operatore olistico di cristalli e medicina tradizionale cinese.

Esperta di riflessologia al viso, esperta di percorsi olistici.


STORIA DEI CRISTALLI

Cristallo, antico simbolo in natura rappresentante di idee nuove, creative.

Vediamo insieme il significato di questo simbolo.

1.  Simbolo di limpidezza e purezza, spirito lucido e idee chiare. La luce che penetra il cristallo è una delle immagini tradizionali che rappresenta la nascita di Cr­­­isto, infatti Maria viene rappresentata come un cristallo e Gesù suo figlio la luce che la attraversa tutta senza spezzarla.

2.  E’ considerato un embrione in quanto nasce dalla terra, dalla roccia, secondo la tradizione indiana.

3.  Rappresenta il piano intermedio fra visibile e non visibile, è un mezzo di comunicazione.

4.   per molte tradizioni di tutto il mondo come in Australia, Indiani d’America, in Melanesia e presso i Negritos, ove prediligono la figura del guaritore o sciamano, i cristalli vengono utilizzati come strumenti che collegano cielo e terra ed attraverso loro si mostrano gli spiriti abitanti del cristallo che comunicano lo stato di equilibro della persona.

5.  Santa Idelgarda di Bingen, monaca cristiana teologa tedesca,mistica ,scrittrice , medichessa, attraverso la natura utilizzava molti elementi per curare tra cui i cristalli.

6. 2Gli scrittori dell'Antica Grecia come Aristotele e Teofrasto furono i primi, nella tradizione occidentale, a scrivere sui minerali e sulle loro proprietà, così come a darne una spiegazione metafisica. Il filosofo greco Aristotele teorizzò che tutte le sostanze conosciute fossero composte dai quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco, con le proprietà della secchezza, umidità, calore, e freddo. La teoria delle esalazioni fu il punto di partenza per le successive idee sulla generazione dei metalli nella terra, che incontriamo con Proclo, e che regnò durante il Medioevo.

7. 2Nella Cina antica, la più antica lista letteraria di minerali è databile almeno al IV secolo a.C., con il libro Ji Ni Zi, in cui sono elencati 24 minerali. L'idea cinese della mineralogia metafisica risale almeno all'antica dinastia Han (202 a.C.-220 d.C.). Dal testo del II secolo a.C. dell'Huai Nan Zi, i cinesi usano termini di taoismo ideologico per descrivere meteorologiaprecipitazioni, i differenti tipi di minerali, la metallurgia e l'alchimia. A partire dal 122 a.C., i cinesi avevano perciò formulato la teoria per la metamorfosi dei minerali, benché alcuni storici come Dubs abbiano notato che la tradizione della dottrina alchemica-mineralogica cinese riporti alla Scuola dei Naturalisti guidata dal filosofo Zou Yan (305 a.C.-240 a.C.). All'interno dell'ampia categoria di rocce e pietre (shi) e metalli e leghe (jin), dai tempi di Han i cinesi avevano centinaia (se non migliaia) di tipi di pietre e minerali listate, oltre che molte teorie sulla loro formazione.

Nel V secolo d.C., il Principe Qian Ping Wang della Dinastia Liu Song scrisse nell'enciclopedia Tai-ping Yu Lan (circa 444 d.C., dal libro perso Dian Shu, o Gestione di tutte le Tecniche):

Le cose più preziose del mondo sono conservate nella regione più interna di tutte. Per esempio, c'è orpimento. Dopo cento anni esso cambia in realgar. Dopo altri cento anni il realgar si trasforma in oro giallo.

Nell'antica Cina medievale, la mineralogia divenne fermamente legata a osservazioni empiriche in farmaceutica e medicina. Per esempio, il famoso orologiaio e ingegnere meccanico Su Song (1020-1101) della Dinastia Song (960-1279 d.C.) scrisse di mineralogia e farmacologia nella sua opera Ben Cao Tu Jing del 1070. Nel suo scritto, egli creò un approccio sistematico per listare vari minerali differenti e il loro uso nei miscugli medicinali.

 Lo scienziato della Dinastia YuanZhang Si-xiao (morto nel 1332) scrisse un innovativo trattato sulla concezione dei depositi di minerali a partire dalla circolazione delle acque nel suolo e nelle fessure delle rocce, due secoli prima che Georgius Agricola giungesse a simili conclusioni. Nella sua opera Suo-Nan Wen Ji, egli applicò questa teoria nel descrivere la deposizione di minerali per mezzo di evaporazione di (o per precipitazione da) acque del suolo in filoni di minerali.

In aggiunta alle teorie alchemiche già accennate, scrittori cinesi più tardi come il fisico della Dinastia Ming Li Shizhen (1518-1593) mise per iscritto alcune teorie di mineralogia simili a quelle metafisiche di Aristotele, come scrisse nel trattato di farmaceutica Běncǎo Gāngmù (本草綱目Compendium of Materia Medica1596). Un'altra figura dell'era Ming, il famoso geografo Xu Xiake (1587-1641) scrisse a proposito di depositi mineralogici in un suo trattato. Comunque, mentre la letteratura europea sulla mineralogia divenne ampia e varia, gli scrittori delle dinastie Ming e Qing scrissero poco sull'argomento (anche in confronto a ciò che era stato prodotto durante l'era Song). Gli unici altri lavori degni di nota composti in queste due ere sono lo Shi Pin (Gerarchia delle Pietre) di Yu Jun del 1617, e lo Guai Shi Lu (Rocce Strane) di Song Luo del 1665, e il Guan Shi Lu (Sull'osservazione delle Rocce) del 1668.

8. Nella tradizione buddista come anche nella tradizione degli antichi egizi, i cristalli venivano e vengono utilizzati per molti scopi, sia a livello curativo, estetico, magico e protettivo che come veri e propri materiali da lavorare per incidere disegni specifici oppure incidere parole e libri come ad esempio il libro dei morti nell’antico Egitto era scritto su tavole di lapislazzuli.

9. Nella religione ebraica un riferimento molto importante con i cristalli è il pettorale indossato dal Sommo Sacerdote in determinate occasioni; era un astuccio contenente 12 pietre, ciascuna simboleggiava le 12 tribù di Israele e i segni zodiacali.

 

 

 L’ENERGIA DEI CRISTALL E I SUOI USI

Ogni cristallo simboleggia un sigillo che possiede la capacità di aprire delle porte, di scoprire un nuovo mondo racchiuso, che può essere schiuso da ognuno di noi; significa trovare la sua chiave e mettersi in comunicazione con il suo flusso energetico vibrazionale.

I cristalli vengono raccolti in natura in diverse parti del mondo, ed in base alle caratteristiche del terreno e del lavoro effettuato dalla natura nel corso dei secoli troveremo cristalli diversi, con caratteristiche diverse, a questo proposito i cristalli vengono utilizzati in modo specifico in quanto ognuno ha le sue proprietà e i suoi messaggi da inviare al nostro sistema energetico.

Vorrei raccontarvi i cristalli in base alla mia esperienza, un piccolo assaggio in quanto l’argomento è talmente ampio ed ogni giorno amo arricchirlo con ogni scoperta che farà parte di un progetto più ampio; ma iniziamo dalle basi. Il racconto che sto per introdurvi parla dell’essenza dei cristalli, l’intima anima.

3I cristalli nella pratica della cristalloterapia a contatto con il corpo e quindi con la nostra energia, diventano forme di luce cristallizzata che si possono collocare sui centri energetici e vitali di nervi, aree cosiddette chakra e i punti dei plessi distribuiti sul corpo. Agiscono da catalizzatori per integrare colore e luce nelle energie sottili del nostro corpo.

Questa frequenza che viene aumentata attraverso il cristallo a contatto con il corpo della persona dissolve e dissipa ombre del nostro campo energetico, delle nostre emozioni represse, dolori nascosti non ancora liberati che possono creare disagio al corpo e alle nostre emozioni. L’energia dei cristalli aiuta nella trasformazione di quella determinata energia rimettendola in circolazione facendola fluire alla sua fonte.

E’ importante che l’individuo ricevente il trattamento sia responsabile in modo da aiutarsi ed accettare di disfarsi di vecchie energie e recepire le nuove, per poi utilizzarle allo scopo di creare una sua nuova identità positiva amando se stesso, portando la verità interiore consapevole e lasciando spaziare la sua creatività nella vita di tutti i giorni.

Una volta che i cristalli vengono posati sul corpo, diventa possibile che vecchi ricordi e sentimenti possano riaffiorare ed esprimersi. Nel trattare la causa reale del disagio, è probabile che il trauma risalente all’infanzia, alla nascita, al periodo prima della nascita oppure a vite pregresse venga rievocato durante il trattamento; a mano a mano che queste esperienze riaffiorano, possono darci motivo di insegnamento e di accettazione di queste emozioni per elaborarle e lasciarle andare, in modo consapevole e migliorativo per la nostra vita.

I cristalli sono di supporto alla vita in quanto diventano opportunità di crescita interiore attraverso l’utilizzo della loro energia che emanano.

Lo scopo e l’intenzione per cui si pratica la terapia con i cristalli è quella di aiutare ognuno di noi ad ascoltarci in modo da neutralizzare e equilibrare e porre sullo stesso piano il corpo fisico, mentale e emotivo, in modo da attingere e riconoscere sempre le proprie risorse vitali di forza e verità.

I cristalli interagiscono con il campo energetico delle persone veicolando informazioni che riconducono al corpo, emozioni e stati d’animo. Risulta importante capire di quale messaggio e su quale livello energetico ha necessità la persona, in modo da poterne codificare la vibrazione e scegliere la pietra adatta, portatrice di quello specifico messaggio.

I cristalli oltre ad essere utilizzati in un trattamento di cristalloterapia e in altri tipi di trattamenti olistici, possono essere utilizzati in altri modi.

In elenco alcune modalità personali di utilizzo:

-         Vengono posizionati in casa nelle varie stanze, per armonizzare l’energia di essa e dei suoi abitanti.

-         Durante le meditazioni e durante le serate di pratica di yoga.

-         Elisir attraverso l‘energizzazione con i cristalli dell’acqua potabile o di alcune bevande specifiche come il vino con l’aggiunta se necessario di erbe (autoproduzioni).

-         Utilizzo di erbe fresche come fiori o radici, oppure erbe essiccate, lavorate attraverso cicli di energizzazione attraverso i cristalli. Utilizzate successivamente per determinate situazioni anche durante trattamenti, rituali o per uso personale (autoproduzioni).

-         Cicli di energizzazione attraverso i cristalli su prodotti creati con pochi e semplici elementi naturali tra cui erbe; come ad esempio sapone viso e corpo, sali da bagno rituali corpo, creme viso e corpo, tonico e latte detergente, olii vari, unguenti etc…(autoproduzioni)

-         Portare con sé il cristallo, in tasca, a contatto con la pelle, in borsa, per tutta l’intera giornata o per determinati periodi, cosicché il cristallo possa scambiare con noi la sua energia e il suo messaggio più profondo.

A prescindere da come e dove il cristallo è situato, agisce naturalmente attraverso la risonanza.

“Un pezzo di cristallo contiene al suo interno miriadi di atomi che vibrano ad una determinata frequenza. Ogni atomo porta una carica elettrica e dentro a tale carica elettrica che gli schemi energetici possono essere ricevuti, conservati e trasmessi.

Il cristallo funziona come il nostro cervello, infatti entrambi ricevono energia sotto forma di impulsi elettrici da parte dell’universo. Entrambi non possono funzionare in modo indipendente, ma assorbono, raccolgono e amplificano gli schemi energetici dall’universo attraverso la risonanza.”

PULIZIA E RICARICA DEI CRISTALLI

I cristalli necessitano di essere ripuliti e ricaricati con nuove vibrazioni ed energie. Quando vengono usati nei trattamenti, diventano sempre molto ricettivi alle vibrazioni delle persone con cui stiamo operando. Possono raccogliere e trattenere la loro energia e quindi ad ogni trattamento si consiglia di ripulirli prima del prossimo utilizzo. Il deterioramento dei cristalli è direttamente proporzionale alla fatica che svolgono nel sostenerci. I minerali si rigenerano naturalmente attingendo l'energia ambientale, spesso però lo sforzo che viene loro richiesto è molto. Essi potrebbero comunque rigenerarsi ma in tempi decisamente molto più lunghi.

Aiutandoli con metodi naturali come l’acqua, il sole e la luna possiamo donare loro nuova vitalità e rigenerazione. I cristalli vengono immersi in acqua, sarebbe l’ideale immergerli in un corso d’acqua come un torrente ad esempio, oppure sotto una fontanella, oppure tenendoli in mano e facendo scorrere acqua fredda. Nella stagione invernale, se il cielo lo concede, amo immergere nella neve i miei preziosi amici. Successivamente si procede con un bagno solare o un bagno lunare (Luna piena). Questi metodi elencati sono quelli che prediligo e che pratico. Gli altri metodi di pulizia che vengono utilizzati in generale sono i metodi di pulizia attraverso il sale, con l’incenso, con il reiki, oppure si possono posare i cristalli su una drusa di ametista o su un agglomerato di cristallo ialino.

Mi soffermo un attimo sul metodo di pulizia e ricarica con la neve in quanto è interessante e romantica la storia. La neve, per sua natura, si forma in base alla sovrapposizione di splendidi mandala, delle strutture geometricamente perfette che esprimono molta energia. I cristalli di neve incanalano l'energia del sole e della terra, la moltiplicano e la riflettono su tutto ciò che si trova intorno. La neve è magia, il suo suono è magia e pace, una rigenerazione dei sensi. Attraverso l’ascolto della natura abbiamo la possibilità di purificarci e rigenerarci come i cristalli. 

UTILIZZO DEI CRISTALLI NELLA COSMESI NATURALE 

(passato e presente)

I cristalli vengono anche utilizzati nei prodotti di bellezza fin dall’antichità; ad esempio in Egitto la galena era di uso cosmetico, che nell'antico Egitto era di uso applicarla intorno agli occhi per ridurre il bagliore del sole del deserto, aiuta nel ridurre infiammazioni ed eruzioni cutanee, nei problemi di circolazione e la crescita dei capelli.

Un altro esempio della Regina Cleopatra, era sua abitudine cospargersi il corpo con un unguento di malachite, pietra sacra in Egitto, sminuzzata nell'olio e con la sua polvere verde si truccava gli occhi. 

Quando vengono preparati gli unguenti e pomate oggi come anche allora, i cristalli in questi casi vengono macinati in polveri finissime e incorporate all'interno delle creme dove rilasciano gli oligoelementi.

Le pietre preziose contengono oligoelementi, derivati minerali che accelerano le reazioni delle cellule e svolgono importanti funzioni.

Aiutano ad energizzare i vari componenti in base alle caratteristiche specifiche del cristallo che andiamo ad utilizzare in abbinamento al componente che vogliamo preparare in modo da farli entrare in sinergia fra loro e noi.

Per esempio, lo zinco funziona bene contro la caduta dei capelli mentre magnesio, potassio e calcio stimolano processi di riequilibri

La tormalina è una pietra preziosa in grado di diffondere raggi infrarossi che vengono assorbiti dalla pelle, esattamente come succede per il raggio del laser utilizzato in medicina estetica che migliora la tonicità della pelle.

Ecco alcuni esempi di cristalli che utilizzo e vengono utilizzati nei vari preparati.

L’acquamarina ottima per gli eczemi, la cianite per riparare i tessuti e sodalite per l’idratazione di pelli secche.

 

NOTA: I Cristalli che cito in questo documento sono i più comuni. Possono essere utilizzati altri cristalli che non sono citati qui, l’importante è conoscere i loro utilizzi anche quelli più profondi e scegliere con dolcezza il cristallo più adatto per quel determinato momento. Essere sempre consapevoli di ciò che si sta facendo in ogni momento.

CRISTALLO DI ROCCA O QUARZO IALINO


Il cristallo di rocca è considerato il ”padre ” di tutte le pietre perchè riesce a indirizzare l’energia degli altri cristalli. Utilizzato in tutte le iniziazioni, denominata acqua sacra e potente per la guarigione.

Purificatore di corpo e mente e amplificatore di energia. Permette di purificare e tonificare il nostro corpo, aura, energia, attraverso i nostri punti energetici chiamati chakra.

Il cristallo di rocca è un prezioso stimolatore della pelle , infatti basta frizionare su tutto il viso mattina e sera (occorre una pietra arrotondata e levigata) per stimolare i tessuti muscolari, riattivare il collagene e migliorare il tono della pelle. Proteggere ed energizza la pelle, lasciandola estremamente luminosa. Il Cristallo di Rocca, trova applicazione anche nei deodoranti e scrub corpo. 

QUARZO ROSA



Il quarzo Rosa parla di AMORE, perdono, dolcezza, cura.Stimola la comprensione in noi stessi, l’Amore verso di noi e le situazioni che ci circondano. E’ il guaritore del Cuore per eccellenza. Cura le ferite del cuore, delle nostre emozioni e le risana con dolcezza, aprendoci a nuove strade.

In cosmesi si può aggiungere il Quarzo Rosa alla crema giorno e notte inserendolo direttamente nel vasetto e lasciarlo lì per 40 gg.

Si può inserire nel tonico (se la grandezza della bottiglia non lo consente, puoi cambiare contenitore e travasarne il contenuto) oppure posizionare i cristalli intorno al contenitore e lasciarlo lì per almeno 24h.
Va benissimo anche in una crema o olio per il corpo, perché questa pietra, andando a stimolare il microcircolo, aiuta la tonificazione della pelle e può

 anche potenziare l’effetto dei preparati anti-cellulite.
In alternativa puoi creare la tua Acqua di bellezza da spruzzare sulla pelle del viso o del corpo, dopo ogni detersione: lascia il tuo Quarzo, lavato sotto acqua corrente fresca, lo posizioni in una ciotola di acqua, possibilmente distillata, per 1 giorno e 1 notte alla luce lunare (luna crescente). Versa poi l’acqua in una bottiglietta con erogatore spray. Oppure per preparare un tonico basta immergere il cristallo come sopra descritto, però in questo caso si lascia il cristallo in infusione per 1 mese al buio, agitandolo di tanto in tanto.; puoi spruzzartelo sulla faccia e sul corpo prima di mettere la 
crema idratante o mixarlo con altri prodotti come sieri e detergenti.

Il tonico è un rivitalizzante sulla pelle del viso, ottimo antirughe e le macchie della pelle saranno sempre meno visibili. Ha effetti positivi sulla circolazione e sull’autostima. Puoi anche scaldarlo con le mani e usarlo per massaggiarti il viso, ridisegna i contorni del viso e aiuta a eliminare il gonfiore. Svolge un’azione detossinante, eliminando le impurità e i fluidi in eccesso, distende le rughe e illumina il viso. 

 

CORNIOLA


Promuove l’ossigenazione del sangue e la sua depurazione. Agisce sugli organi del basso ventre, per problemi di mestruazione e intestino, può favorire la depurazione del fegato. .Agisce sul 1 e 2 chakra, sulla forza di volontà. Aiuta a concentrarsi sul presente.

La corniola è un cristallo che agisce contro la couperose. Si può anche introdurre nella crema da giorno per migliorare la microcircolazione e ridurre gli arrossamenti tipici della couperose. La corniola può essere inserita nella crema fluida che si usa sulle gambe e sui piedi, serve per togliere il gonfiore e la pesantezza.

GIADA



La giada porta l’accettazione del presente, di noi stessi e di tutto ciò che sta intorno a noi. Ha effetto calmante, infonde coraggio e porta stabilità, ottima per il sistema nervoso. Lavora a livello fisico sulla cistifellea, aiuta anche milza e reni.

 La giada è utile per ricostruire e purificare la pelle, ha proprietà lenitive e calmanti.

 

AMETISTA



Cristallo ottimo per la meditazione, 6 chakra.

Pietra legata all’apertura mentale, distruzione degli schemi mentali, rende umili nel pensiero in modo da sciogliere ogni nemico interno per affidarci finalmente alla completa unicità dell’Universo.

In caso di stress, super lavoro, ansia ,confusione e emicranie, lei è una eccellente alleata.

Purificatrice  per eccellenza, sotto tutti gli aspetti, e lo è decisamente anche per la pelle.  Va benissimo nelle maschere viso purificanti, creme. In questo modo l’effetto della maschera/crema è potenziato; infatti si consiglia di usarla per problemi di brufoli, acne o pelle impura da accelerarne la guarigione. Se leggermente inumidita, può essere delicatamente strofinata sulla pelle infiammata per calmare l’irritazione e i rossori

 

AVVENTURINA



 Cristallo collegato al 4 chakra, calmante per l’intestino e stomaco.

Allevia le ansie di natura affettiva.

Fra le tre pietre è la più curativa per la pelle, perché è potentissima contro infiammazioni, arrossamenti, eczemi, pruriti e dermatiti di vario

genere,forfora,brufoli, acne o piccole impurità.
Per il corpo la si può utilizzare:

• immergendola nell’acqua del bagno se le tue problematiche sono soprattutto sul corpo;
• metterla direttamente sulle zone del viso infiammate e massaggiare oppure sempre nel vasetto di crema (stessa modalità spiegata nel quarzo rosa).

QUARZO CITRINO



  • Il Quarzo Citrino infonde calore e regola il flusso energetico, attira benessere e preserva la salute fisica
  • Ottimo antistress, agisce negli squilibri di origine psicosomatica e tic nervosi, toglie la stanchezza, soprattutto se generata da una cattiva digestione
  • Rigenera i tessuti disintossicando tutti i corpi (fisico, spirituale, emozionale e mentale), elimina le tossine, rinforza la capacità di auto-guarigione (terzo chakra)
  • Le proprietà del Quarzo Citrino sono benefiche per gli organi della digestione, migliorano la funzionalità dello stomaco e del metabolismo, il processo digestivo e il funzionamento del colon e della cistifellea, alleviano i gonfiori, la flatulenza e la gastrite, i crampi e la sensazione di pienezza allo stomaco, aiutano a digerire non solo a livello fisico ma anche emotivo promuovendo l’elaborazione e l’assimilazione dei traumi subiti. 
  • Stimola la circolazione sanguigna e il metabolismo, la funzionalità del fegato e della vescicola biliare, gli organi di purificazione e i nervi. Usata anche per trattare problemi di vista e respiratori, rinforza le vie respiratorie, combatte l’asma
  • Utile in caso di problemi e infiammazioni al pancreas, combatte la nefrite e il linfatismo. Le sue proprietà sono particolarmente indicate in caso di infezioni alla vescica. 
  • Nelle creme viso rende la pelle giovane ed elastica ringiovanendola e combatte la formazione di rughe.

 

 

Questa è una piccola dispensa di informazioni sperimentate su base personale. Vuole essere un aiuto per tutti coloro che si approcciano ai cristalli in questo caso nelle preparazioni che ci piace fare.

 

 

 

 

Tutte le informazioni contenute nel seguente blog sono a mero scopo informativo. Declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o estetico senza previo consulto medico.

Fonti: Bibliografia

ALL RIGHT RESERVED COPYRIGHT - legge sulla proprietà intellettuale N. 633 del 22/04/1941

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.

Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autrice del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autrice dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Licenza Creative Commons Questo blog di Eleonora è distribuito con Licenza Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

© Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, i post di questo blog senza l'esplicito consenso dell'autrice.
gli ultimisegretidiEleonoraDesign byIole