domenica 3 aprile 2022

L'UTILIZZO DEI CRISTALLI NELLA COSMESI HANDMADE

 I CRISTALLI E LA COSMESI NATURALE

L’UTILIZZO DEI CRISTALLI NEI NOSTRI PREPARATI ARTIGIANALI


di Natascia Deambrogio 

Operatore olistico di cristalli e medicina tradizionale cinese.

Esperta di riflessologia al viso, esperta di percorsi olistici.


STORIA DEI CRISTALLI

Cristallo, antico simbolo in natura rappresentante di idee nuove, creative.

Vediamo insieme il significato di questo simbolo.

1.  Simbolo di limpidezza e purezza, spirito lucido e idee chiare. La luce che penetra il cristallo è una delle immagini tradizionali che rappresenta la nascita di Cr­­­isto, infatti Maria viene rappresentata come un cristallo e Gesù suo figlio la luce che la attraversa tutta senza spezzarla.

2.  E’ considerato un embrione in quanto nasce dalla terra, dalla roccia, secondo la tradizione indiana.

3.  Rappresenta il piano intermedio fra visibile e non visibile, è un mezzo di comunicazione.

4.   per molte tradizioni di tutto il mondo come in Australia, Indiani d’America, in Melanesia e presso i Negritos, ove prediligono la figura del guaritore o sciamano, i cristalli vengono utilizzati come strumenti che collegano cielo e terra ed attraverso loro si mostrano gli spiriti abitanti del cristallo che comunicano lo stato di equilibro della persona.

5.  Santa Idelgarda di Bingen, monaca cristiana teologa tedesca,mistica ,scrittrice , medichessa, attraverso la natura utilizzava molti elementi per curare tra cui i cristalli.

6. 2Gli scrittori dell'Antica Grecia come Aristotele e Teofrasto furono i primi, nella tradizione occidentale, a scrivere sui minerali e sulle loro proprietà, così come a darne una spiegazione metafisica. Il filosofo greco Aristotele teorizzò che tutte le sostanze conosciute fossero composte dai quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco, con le proprietà della secchezza, umidità, calore, e freddo. La teoria delle esalazioni fu il punto di partenza per le successive idee sulla generazione dei metalli nella terra, che incontriamo con Proclo, e che regnò durante il Medioevo.

7. 2Nella Cina antica, la più antica lista letteraria di minerali è databile almeno al IV secolo a.C., con il libro Ji Ni Zi, in cui sono elencati 24 minerali. L'idea cinese della mineralogia metafisica risale almeno all'antica dinastia Han (202 a.C.-220 d.C.). Dal testo del II secolo a.C. dell'Huai Nan Zi, i cinesi usano termini di taoismo ideologico per descrivere meteorologiaprecipitazioni, i differenti tipi di minerali, la metallurgia e l'alchimia. A partire dal 122 a.C., i cinesi avevano perciò formulato la teoria per la metamorfosi dei minerali, benché alcuni storici come Dubs abbiano notato che la tradizione della dottrina alchemica-mineralogica cinese riporti alla Scuola dei Naturalisti guidata dal filosofo Zou Yan (305 a.C.-240 a.C.). All'interno dell'ampia categoria di rocce e pietre (shi) e metalli e leghe (jin), dai tempi di Han i cinesi avevano centinaia (se non migliaia) di tipi di pietre e minerali listate, oltre che molte teorie sulla loro formazione.

Nel V secolo d.C., il Principe Qian Ping Wang della Dinastia Liu Song scrisse nell'enciclopedia Tai-ping Yu Lan (circa 444 d.C., dal libro perso Dian Shu, o Gestione di tutte le Tecniche):

Le cose più preziose del mondo sono conservate nella regione più interna di tutte. Per esempio, c'è orpimento. Dopo cento anni esso cambia in realgar. Dopo altri cento anni il realgar si trasforma in oro giallo.

Nell'antica Cina medievale, la mineralogia divenne fermamente legata a osservazioni empiriche in farmaceutica e medicina. Per esempio, il famoso orologiaio e ingegnere meccanico Su Song (1020-1101) della Dinastia Song (960-1279 d.C.) scrisse di mineralogia e farmacologia nella sua opera Ben Cao Tu Jing del 1070. Nel suo scritto, egli creò un approccio sistematico per listare vari minerali differenti e il loro uso nei miscugli medicinali.

 Lo scienziato della Dinastia YuanZhang Si-xiao (morto nel 1332) scrisse un innovativo trattato sulla concezione dei depositi di minerali a partire dalla circolazione delle acque nel suolo e nelle fessure delle rocce, due secoli prima che Georgius Agricola giungesse a simili conclusioni. Nella sua opera Suo-Nan Wen Ji, egli applicò questa teoria nel descrivere la deposizione di minerali per mezzo di evaporazione di (o per precipitazione da) acque del suolo in filoni di minerali.

In aggiunta alle teorie alchemiche già accennate, scrittori cinesi più tardi come il fisico della Dinastia Ming Li Shizhen (1518-1593) mise per iscritto alcune teorie di mineralogia simili a quelle metafisiche di Aristotele, come scrisse nel trattato di farmaceutica Běncǎo Gāngmù (本草綱目Compendium of Materia Medica1596). Un'altra figura dell'era Ming, il famoso geografo Xu Xiake (1587-1641) scrisse a proposito di depositi mineralogici in un suo trattato. Comunque, mentre la letteratura europea sulla mineralogia divenne ampia e varia, gli scrittori delle dinastie Ming e Qing scrissero poco sull'argomento (anche in confronto a ciò che era stato prodotto durante l'era Song). Gli unici altri lavori degni di nota composti in queste due ere sono lo Shi Pin (Gerarchia delle Pietre) di Yu Jun del 1617, e lo Guai Shi Lu (Rocce Strane) di Song Luo del 1665, e il Guan Shi Lu (Sull'osservazione delle Rocce) del 1668.

8. Nella tradizione buddista come anche nella tradizione degli antichi egizi, i cristalli venivano e vengono utilizzati per molti scopi, sia a livello curativo, estetico, magico e protettivo che come veri e propri materiali da lavorare per incidere disegni specifici oppure incidere parole e libri come ad esempio il libro dei morti nell’antico Egitto era scritto su tavole di lapislazzuli.

9. Nella religione ebraica un riferimento molto importante con i cristalli è il pettorale indossato dal Sommo Sacerdote in determinate occasioni; era un astuccio contenente 12 pietre, ciascuna simboleggiava le 12 tribù di Israele e i segni zodiacali.

 

 

 L’ENERGIA DEI CRISTALL E I SUOI USI

Ogni cristallo simboleggia un sigillo che possiede la capacità di aprire delle porte, di scoprire un nuovo mondo racchiuso, che può essere schiuso da ognuno di noi; significa trovare la sua chiave e mettersi in comunicazione con il suo flusso energetico vibrazionale.

I cristalli vengono raccolti in natura in diverse parti del mondo, ed in base alle caratteristiche del terreno e del lavoro effettuato dalla natura nel corso dei secoli troveremo cristalli diversi, con caratteristiche diverse, a questo proposito i cristalli vengono utilizzati in modo specifico in quanto ognuno ha le sue proprietà e i suoi messaggi da inviare al nostro sistema energetico.

Vorrei raccontarvi i cristalli in base alla mia esperienza, un piccolo assaggio in quanto l’argomento è talmente ampio ed ogni giorno amo arricchirlo con ogni scoperta che farà parte di un progetto più ampio; ma iniziamo dalle basi. Il racconto che sto per introdurvi parla dell’essenza dei cristalli, l’intima anima.

3I cristalli nella pratica della cristalloterapia a contatto con il corpo e quindi con la nostra energia, diventano forme di luce cristallizzata che si possono collocare sui centri energetici e vitali di nervi, aree cosiddette chakra e i punti dei plessi distribuiti sul corpo. Agiscono da catalizzatori per integrare colore e luce nelle energie sottili del nostro corpo.

Questa frequenza che viene aumentata attraverso il cristallo a contatto con il corpo della persona dissolve e dissipa ombre del nostro campo energetico, delle nostre emozioni represse, dolori nascosti non ancora liberati che possono creare disagio al corpo e alle nostre emozioni. L’energia dei cristalli aiuta nella trasformazione di quella determinata energia rimettendola in circolazione facendola fluire alla sua fonte.

E’ importante che l’individuo ricevente il trattamento sia responsabile in modo da aiutarsi ed accettare di disfarsi di vecchie energie e recepire le nuove, per poi utilizzarle allo scopo di creare una sua nuova identità positiva amando se stesso, portando la verità interiore consapevole e lasciando spaziare la sua creatività nella vita di tutti i giorni.

Una volta che i cristalli vengono posati sul corpo, diventa possibile che vecchi ricordi e sentimenti possano riaffiorare ed esprimersi. Nel trattare la causa reale del disagio, è probabile che il trauma risalente all’infanzia, alla nascita, al periodo prima della nascita oppure a vite pregresse venga rievocato durante il trattamento; a mano a mano che queste esperienze riaffiorano, possono darci motivo di insegnamento e di accettazione di queste emozioni per elaborarle e lasciarle andare, in modo consapevole e migliorativo per la nostra vita.

I cristalli sono di supporto alla vita in quanto diventano opportunità di crescita interiore attraverso l’utilizzo della loro energia che emanano.

Lo scopo e l’intenzione per cui si pratica la terapia con i cristalli è quella di aiutare ognuno di noi ad ascoltarci in modo da neutralizzare e equilibrare e porre sullo stesso piano il corpo fisico, mentale e emotivo, in modo da attingere e riconoscere sempre le proprie risorse vitali di forza e verità.

I cristalli interagiscono con il campo energetico delle persone veicolando informazioni che riconducono al corpo, emozioni e stati d’animo. Risulta importante capire di quale messaggio e su quale livello energetico ha necessità la persona, in modo da poterne codificare la vibrazione e scegliere la pietra adatta, portatrice di quello specifico messaggio.

I cristalli oltre ad essere utilizzati in un trattamento di cristalloterapia e in altri tipi di trattamenti olistici, possono essere utilizzati in altri modi.

In elenco alcune modalità personali di utilizzo:

-         Vengono posizionati in casa nelle varie stanze, per armonizzare l’energia di essa e dei suoi abitanti.

-         Durante le meditazioni e durante le serate di pratica di yoga.

-         Elisir attraverso l‘energizzazione con i cristalli dell’acqua potabile o di alcune bevande specifiche come il vino con l’aggiunta se necessario di erbe (autoproduzioni).

-         Utilizzo di erbe fresche come fiori o radici, oppure erbe essiccate, lavorate attraverso cicli di energizzazione attraverso i cristalli. Utilizzate successivamente per determinate situazioni anche durante trattamenti, rituali o per uso personale (autoproduzioni).

-         Cicli di energizzazione attraverso i cristalli su prodotti creati con pochi e semplici elementi naturali tra cui erbe; come ad esempio sapone viso e corpo, sali da bagno rituali corpo, creme viso e corpo, tonico e latte detergente, olii vari, unguenti etc…(autoproduzioni)

-         Portare con sé il cristallo, in tasca, a contatto con la pelle, in borsa, per tutta l’intera giornata o per determinati periodi, cosicché il cristallo possa scambiare con noi la sua energia e il suo messaggio più profondo.

A prescindere da come e dove il cristallo è situato, agisce naturalmente attraverso la risonanza.

“Un pezzo di cristallo contiene al suo interno miriadi di atomi che vibrano ad una determinata frequenza. Ogni atomo porta una carica elettrica e dentro a tale carica elettrica che gli schemi energetici possono essere ricevuti, conservati e trasmessi.

Il cristallo funziona come il nostro cervello, infatti entrambi ricevono energia sotto forma di impulsi elettrici da parte dell’universo. Entrambi non possono funzionare in modo indipendente, ma assorbono, raccolgono e amplificano gli schemi energetici dall’universo attraverso la risonanza.”

PULIZIA E RICARICA DEI CRISTALLI

I cristalli necessitano di essere ripuliti e ricaricati con nuove vibrazioni ed energie. Quando vengono usati nei trattamenti, diventano sempre molto ricettivi alle vibrazioni delle persone con cui stiamo operando. Possono raccogliere e trattenere la loro energia e quindi ad ogni trattamento si consiglia di ripulirli prima del prossimo utilizzo. Il deterioramento dei cristalli è direttamente proporzionale alla fatica che svolgono nel sostenerci. I minerali si rigenerano naturalmente attingendo l'energia ambientale, spesso però lo sforzo che viene loro richiesto è molto. Essi potrebbero comunque rigenerarsi ma in tempi decisamente molto più lunghi.

Aiutandoli con metodi naturali come l’acqua, il sole e la luna possiamo donare loro nuova vitalità e rigenerazione. I cristalli vengono immersi in acqua, sarebbe l’ideale immergerli in un corso d’acqua come un torrente ad esempio, oppure sotto una fontanella, oppure tenendoli in mano e facendo scorrere acqua fredda. Nella stagione invernale, se il cielo lo concede, amo immergere nella neve i miei preziosi amici. Successivamente si procede con un bagno solare o un bagno lunare (Luna piena). Questi metodi elencati sono quelli che prediligo e che pratico. Gli altri metodi di pulizia che vengono utilizzati in generale sono i metodi di pulizia attraverso il sale, con l’incenso, con il reiki, oppure si possono posare i cristalli su una drusa di ametista o su un agglomerato di cristallo ialino.

Mi soffermo un attimo sul metodo di pulizia e ricarica con la neve in quanto è interessante e romantica la storia. La neve, per sua natura, si forma in base alla sovrapposizione di splendidi mandala, delle strutture geometricamente perfette che esprimono molta energia. I cristalli di neve incanalano l'energia del sole e della terra, la moltiplicano e la riflettono su tutto ciò che si trova intorno. La neve è magia, il suo suono è magia e pace, una rigenerazione dei sensi. Attraverso l’ascolto della natura abbiamo la possibilità di purificarci e rigenerarci come i cristalli. 

UTILIZZO DEI CRISTALLI NELLA COSMESI NATURALE 

(passato e presente)

I cristalli vengono anche utilizzati nei prodotti di bellezza fin dall’antichità; ad esempio in Egitto la galena era di uso cosmetico, che nell'antico Egitto era di uso applicarla intorno agli occhi per ridurre il bagliore del sole del deserto, aiuta nel ridurre infiammazioni ed eruzioni cutanee, nei problemi di circolazione e la crescita dei capelli.

Un altro esempio della Regina Cleopatra, era sua abitudine cospargersi il corpo con un unguento di malachite, pietra sacra in Egitto, sminuzzata nell'olio e con la sua polvere verde si truccava gli occhi. 

Quando vengono preparati gli unguenti e pomate oggi come anche allora, i cristalli in questi casi vengono macinati in polveri finissime e incorporate all'interno delle creme dove rilasciano gli oligoelementi.

Le pietre preziose contengono oligoelementi, derivati minerali che accelerano le reazioni delle cellule e svolgono importanti funzioni.

Aiutano ad energizzare i vari componenti in base alle caratteristiche specifiche del cristallo che andiamo ad utilizzare in abbinamento al componente che vogliamo preparare in modo da farli entrare in sinergia fra loro e noi.

Per esempio, lo zinco funziona bene contro la caduta dei capelli mentre magnesio, potassio e calcio stimolano processi di riequilibri

La tormalina è una pietra preziosa in grado di diffondere raggi infrarossi che vengono assorbiti dalla pelle, esattamente come succede per il raggio del laser utilizzato in medicina estetica che migliora la tonicità della pelle.

Ecco alcuni esempi di cristalli che utilizzo e vengono utilizzati nei vari preparati.

L’acquamarina ottima per gli eczemi, la cianite per riparare i tessuti e sodalite per l’idratazione di pelli secche.

 

NOTA: I Cristalli che cito in questo documento sono i più comuni. Possono essere utilizzati altri cristalli che non sono citati qui, l’importante è conoscere i loro utilizzi anche quelli più profondi e scegliere con dolcezza il cristallo più adatto per quel determinato momento. Essere sempre consapevoli di ciò che si sta facendo in ogni momento.

CRISTALLO DI ROCCA O QUARZO IALINO


Il cristallo di rocca è considerato il ”padre ” di tutte le pietre perchè riesce a indirizzare l’energia degli altri cristalli. Utilizzato in tutte le iniziazioni, denominata acqua sacra e potente per la guarigione.

Purificatore di corpo e mente e amplificatore di energia. Permette di purificare e tonificare il nostro corpo, aura, energia, attraverso i nostri punti energetici chiamati chakra.

Il cristallo di rocca è un prezioso stimolatore della pelle , infatti basta frizionare su tutto il viso mattina e sera (occorre una pietra arrotondata e levigata) per stimolare i tessuti muscolari, riattivare il collagene e migliorare il tono della pelle. Proteggere ed energizza la pelle, lasciandola estremamente luminosa. Il Cristallo di Rocca, trova applicazione anche nei deodoranti e scrub corpo. 

QUARZO ROSA



Il quarzo Rosa parla di AMORE, perdono, dolcezza, cura.Stimola la comprensione in noi stessi, l’Amore verso di noi e le situazioni che ci circondano. E’ il guaritore del Cuore per eccellenza. Cura le ferite del cuore, delle nostre emozioni e le risana con dolcezza, aprendoci a nuove strade.

In cosmesi si può aggiungere il Quarzo Rosa alla crema giorno e notte inserendolo direttamente nel vasetto e lasciarlo lì per 40 gg.

Si può inserire nel tonico (se la grandezza della bottiglia non lo consente, puoi cambiare contenitore e travasarne il contenuto) oppure posizionare i cristalli intorno al contenitore e lasciarlo lì per almeno 24h.
Va benissimo anche in una crema o olio per il corpo, perché questa pietra, andando a stimolare il microcircolo, aiuta la tonificazione della pelle e può

 anche potenziare l’effetto dei preparati anti-cellulite.
In alternativa puoi creare la tua Acqua di bellezza da spruzzare sulla pelle del viso o del corpo, dopo ogni detersione: lascia il tuo Quarzo, lavato sotto acqua corrente fresca, lo posizioni in una ciotola di acqua, possibilmente distillata, per 1 giorno e 1 notte alla luce lunare (luna crescente). Versa poi l’acqua in una bottiglietta con erogatore spray. Oppure per preparare un tonico basta immergere il cristallo come sopra descritto, però in questo caso si lascia il cristallo in infusione per 1 mese al buio, agitandolo di tanto in tanto.; puoi spruzzartelo sulla faccia e sul corpo prima di mettere la 
crema idratante o mixarlo con altri prodotti come sieri e detergenti.

Il tonico è un rivitalizzante sulla pelle del viso, ottimo antirughe e le macchie della pelle saranno sempre meno visibili. Ha effetti positivi sulla circolazione e sull’autostima. Puoi anche scaldarlo con le mani e usarlo per massaggiarti il viso, ridisegna i contorni del viso e aiuta a eliminare il gonfiore. Svolge un’azione detossinante, eliminando le impurità e i fluidi in eccesso, distende le rughe e illumina il viso. 

 

CORNIOLA


Promuove l’ossigenazione del sangue e la sua depurazione. Agisce sugli organi del basso ventre, per problemi di mestruazione e intestino, può favorire la depurazione del fegato. .Agisce sul 1 e 2 chakra, sulla forza di volontà. Aiuta a concentrarsi sul presente.

La corniola è un cristallo che agisce contro la couperose. Si può anche introdurre nella crema da giorno per migliorare la microcircolazione e ridurre gli arrossamenti tipici della couperose. La corniola può essere inserita nella crema fluida che si usa sulle gambe e sui piedi, serve per togliere il gonfiore e la pesantezza.

GIADA



La giada porta l’accettazione del presente, di noi stessi e di tutto ciò che sta intorno a noi. Ha effetto calmante, infonde coraggio e porta stabilità, ottima per il sistema nervoso. Lavora a livello fisico sulla cistifellea, aiuta anche milza e reni.

 La giada è utile per ricostruire e purificare la pelle, ha proprietà lenitive e calmanti.

 

AMETISTA



Cristallo ottimo per la meditazione, 6 chakra.

Pietra legata all’apertura mentale, distruzione degli schemi mentali, rende umili nel pensiero in modo da sciogliere ogni nemico interno per affidarci finalmente alla completa unicità dell’Universo.

In caso di stress, super lavoro, ansia ,confusione e emicranie, lei è una eccellente alleata.

Purificatrice  per eccellenza, sotto tutti gli aspetti, e lo è decisamente anche per la pelle.  Va benissimo nelle maschere viso purificanti, creme. In questo modo l’effetto della maschera/crema è potenziato; infatti si consiglia di usarla per problemi di brufoli, acne o pelle impura da accelerarne la guarigione. Se leggermente inumidita, può essere delicatamente strofinata sulla pelle infiammata per calmare l’irritazione e i rossori

 

AVVENTURINA



 Cristallo collegato al 4 chakra, calmante per l’intestino e stomaco.

Allevia le ansie di natura affettiva.

Fra le tre pietre è la più curativa per la pelle, perché è potentissima contro infiammazioni, arrossamenti, eczemi, pruriti e dermatiti di vario

genere,forfora,brufoli, acne o piccole impurità.
Per il corpo la si può utilizzare:

• immergendola nell’acqua del bagno se le tue problematiche sono soprattutto sul corpo;
• metterla direttamente sulle zone del viso infiammate e massaggiare oppure sempre nel vasetto di crema (stessa modalità spiegata nel quarzo rosa).

QUARZO CITRINO



  • Il Quarzo Citrino infonde calore e regola il flusso energetico, attira benessere e preserva la salute fisica
  • Ottimo antistress, agisce negli squilibri di origine psicosomatica e tic nervosi, toglie la stanchezza, soprattutto se generata da una cattiva digestione
  • Rigenera i tessuti disintossicando tutti i corpi (fisico, spirituale, emozionale e mentale), elimina le tossine, rinforza la capacità di auto-guarigione (terzo chakra)
  • Le proprietà del Quarzo Citrino sono benefiche per gli organi della digestione, migliorano la funzionalità dello stomaco e del metabolismo, il processo digestivo e il funzionamento del colon e della cistifellea, alleviano i gonfiori, la flatulenza e la gastrite, i crampi e la sensazione di pienezza allo stomaco, aiutano a digerire non solo a livello fisico ma anche emotivo promuovendo l’elaborazione e l’assimilazione dei traumi subiti. 
  • Stimola la circolazione sanguigna e il metabolismo, la funzionalità del fegato e della vescicola biliare, gli organi di purificazione e i nervi. Usata anche per trattare problemi di vista e respiratori, rinforza le vie respiratorie, combatte l’asma
  • Utile in caso di problemi e infiammazioni al pancreas, combatte la nefrite e il linfatismo. Le sue proprietà sono particolarmente indicate in caso di infezioni alla vescica. 
  • Nelle creme viso rende la pelle giovane ed elastica ringiovanendola e combatte la formazione di rughe.

 

 

Questa è una piccola dispensa di informazioni sperimentate su base personale. Vuole essere un aiuto per tutti coloro che si approcciano ai cristalli in questo caso nelle preparazioni che ci piace fare.

 

 

 

 

domenica 27 febbraio 2022

L' ERBA DEL VICINO È SEMPRE PIÙ VERDE


 
Durante una conversazione con Emilio Pezzullo, erborista di lunga esperienza, abbiamo affrontato il tema dei vegetali che provengono da altri paesi e che a volte vengono utilizzati nelle nostre preparazioni: da questa discussione è nata l'idea di scrivere questo articolo.
La nostra bella penisola è terreno fertile di specie botaniche endemiche dei territori, ognuno dei quali ha un microclima assai diversificato.
In parecchi casi non è stato possibile impiantare specie endemiche in zone diverse dal loro habitat originario. Per contro alcune specie botaniche di diversa struttura riescono a crescere in ambienti completamente diversi da quello originario, tuttavia non presenteranno le stesse proprietà:
una pianta di Elicriso Helichrysum italicum raccolta in Sardegna e trapiantata in Liguria crescerà sicuramente in armonia ma, a parità di tecnica estrattiva, non conterrà la stessa concentrazione e qualità di principi attivi.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è la tipologia di pianta che andiamo a raccogliere in quanto della stessa specie ne troviamo diverse qualità e spesso sono molto simili tra di loro.
Nello specifico osserviamo che alcune piante hanno effetti molto simili come ad esempio il Panax ginseng ed il Rosmarinus officinalis che hanno entrambe proprietà adattogene.
È importante sottolineare, ai fini della protezione dell'ambiente, che la coltivazione intensiva a puro scopo commerciale, che è stata operata nella coltivazione della radice Panax ginseng, ha alterato l'ambiente originario della specie botanica. Ne consegue che è sempre meglio usare una pianta nostrana conosciuta.
Qualora si acquistasse un prodotto, ad esempio un estratto fluido di Echinacea pallida, assicurarsi della provenienza biologica dello stesso.
È auspicabile conoscere il proprio territorio, raccogliendo e coltivando piante che contengano armoniosamente principi attivi conosciuti e verificati.
Tra poco entreremo nella fase di rinascita della natura e la madre terra ci donerà i suoi frutti: ricordiamoci di raccogliere in maniera "etica" i doni che mette a nostra disposizione lasciando inalterato il territorio che ospita queste meraviglie. Ricordiamoci degli animali e degli insetti che, come ad esempio le nostre amiche api, si nutrono principalmente degli stessi vegetali che usiamo raccogliere.
Negli ultimi anni queste indispensabili impollinatrici, stanno attraversando momenti di difficoltà a causa degli interventi umani che alterano gli ambienti al proprio scopo e per le proprie esigenze (vedi antropizzazione).


I nostri corsi 



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lunedì 7 febbraio 2022

LINEA PURE Idratazione per la nostra pelle

 


L'idratazione è importante per qualsiasi tipo di pelle, alcuni possono pensare che la cute grassa non ne abbia bisogno e tendono a utilizzare prodotti che seccano l'epidermide, senza sapere che sono quasi sempre sostanze aggressive che stimolano la produzione di sebo.

Senza un'adeguata protezione la pelle è direttamente esposta a diversi fattori scatenanti la disidratazione, come ad esempio: gli agenti atmosferici e lo smog, favorendo la penetrazione di sostanze estranee causa di infiammazioni, perdita di elasticità e tono.

Questa linea è in grado di restituire levigatezza, morbidezza ed elasticità proteggendola .

Le proprietà degli ingredienti contenuti nella linea Pure:

Idrolato di Malva
idratanti, rinfrescanti, emollienti e lenitive.
Estratto: di Rhodiola rosea
idratanti, lenitive e antiossidanti.
Estratto: di Rosa Damascena
rassodanti, tonificanti e rinfrescanti.
Estratto: di Calendula
antinfiammatorie, lenitive, idratanti e nutrienti.
Estratto: di Orchidea selvatica
emollienti, lenitive, idratanti, addolcenti.
Olio di Baobab:
nutrienti, ristrutturanti e rigeneranti.
Oleolito: di Elicriso
 anti-age, lenitive e antiossidanti.
Oleolito: di Calendula 
antinfiammatorie, lenitive, idratanti e nutrienti.
Olio Caprylis: 
olio secco con un tocco molto leggero, migliora la penetrazione dei principi attivi ed è un ottimo emolliente.
Olio di Cotone: 
dal tocco fluido e setoso ha proprietà ammorbidenti e rigeneranti.
Olio di Germe di grano:
nutrienti, rigeneranti e elasticizzanti.
Burro di SAL:
nutrienti, lenitive e idratanti.
Burro di Kpangnan:
antiossidanti, rigeneranti, emollienti e antinfiammatorie.
Cera d'api alla Calendula: 
antinfiammatorie, lenitive, idratanti e nutrienti.
Acido Ialuronico 3pm: 
idratanti, lenitive, elasticizzanti e anti-age.
Biolifting (estratto di semi di Baobab)
nutrienti, ristrutturanti, rigeneranti e effetto lifting.
Sodium PCA: Idratante 
Aristoflex Velvet: gelificante
Coeur de creme: emulsionante
Metilglucosio Distearato: emulsionante
Metilglucosio Sesquistearato: emulsionante
Alcool cetilico: Fattore consistenza e co-emulsionante
Cosgard Ultra: conservante
GLDA: chelante



Trattamenti uso esterno

SIERO 
1° fase 
gr 53   Idrolato di Malva
gr 0,8  Aristoflex velvet
gr 0,1  Glda
dopo aver fatto idratare la 1° fase unire la 2° fase 
2° fase
gr 30 Acido ialuronico 3pm
gr  4 Biolifting 
gr  2 Percolato di Rhodiola rosea
gr  4 Gemmoderivato di Rosa damascena 
gr  2 Estratto glicerico di Orchidea selvatica
gr  2 Estratto di Orchidea Negritella nigra
gr  2 Sodium PCA
gr  1 Cosgard
pH 6 - 6.5


CREMA FLUIDA giorno 

gr  70 Idrolato di Calendula officinalis
gr    1 Aristoflex velvet
gr    2 Cosgard Ultra
gr 0,1 Glda
gr    3 Olio di Baobab
gr    2 Olio di Germe di grano 
gr    2 Oleolito di Calendula officinalis in olio di Riso 
gr    3 Olio di Cotone
gr    3 Burro Kpangnan
gr    3 Percolato di Rhodiola rosea
gr    3 Biolifting (estratto di semi di Baobab)
gr    2 Sodium PCA
gr    3 Estratto glicerico di Orchidea selvatica
gr    3 Acido ialuronico 3pm
gr    5 Emulsionante Coeur de crème
pH 5.5 - 6



CREMA NOTTE 
Fase A 
gr 64  Idrolato di Malva
gr   1  Glicerina di Malva
gr 0,5 Aristoflex velvet
gr   2  Cosgard Ultra
Fase B/1 
gr   1 Cera d'Api alla Calendula
gr   4 Metilglucosio Sesquistearato 
gr   4 Metilglucosio Distearato
gr   1 Alcool cetilico 
gr   3 Olio Caprilis
Fase B/2 
gr  2  Oleolito di Elicriso in olio di Mandorle
gr  2  Oleolito di Calendula in olio di Riso 
gr  4 Burro di SAL
Fase C 
gr  2 Percolato di Calendula 
gr  2 Percolato di Camomilla matricaria
gr  2 Percolato di Rhodiola rosea 
gr  2 Gemmoderivato di Rosa damascena 
gr  2 Sodium PCA
gr  2 Acido ialuronico 3pm

pH 5.5



Trattamento uso interno ( Dott.ssa Enrica Campanini)
Questa formulazione drenante agisce direttamente sul tessuto cutaneo favorendo il ripristino dell'aspetto normale della pelle. 

Tintura madre:  Cynara scolimus L. (Carciofo)
Tintura madre:  Arctium lappa L. (Bardana)
Tintura madre:  Viola tricolor L.   (Viola del pensiero)   ana parti

30 gocce 2 volte al giorno per 1 mese
Le Tinture madri vanno diluiti in acqua ( da 50 a 200 cc, a seconda dei casi)

In nessun caso bisogna affidarsi al  "Fai da te"  per preparazioni ad uso interno, necessita l'utilizzo di preparati titolati e certificati e il consulto di persona esperta.










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Fonti: Bibliografia

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