lunedì 24 settembre 2018

ACNE LIPOGEL


I nostri ragazzi in età adolescenziale spesso soffrono di acne, diverse sono le cause, anche se la più frequente è quella legata agli sbalzi ormonali.
Anche noi adulti non siamo immuni dalla comparsa di questo disturbo chiamato "acne tardiva" il quale colpisce sopratutto noi donne. I fattori scatenanti possono essere diversi: stress, utilizzo di saponi aggressivi, cosmetici sbagliati per la nostra pelle. 
Nel precedente articolo vi ho parlato delle grandi virtù dell'Agrou e avendo un figlio adolescente soggetto all'acne ho voluto formulare un lipogel sfruttando le proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti di questa pianta, inoltre ho utilizzato l'oleolito di achillea dalle proprietà lenitive e calmanti. 

Attrezzatura:

1 Pentolini per il bagnomaria
1 Vasetto di vetro o di plastica
1 Bilancina
1 Bacchetta "Magica" di legno   e/o cucchiaio da cocktail 
1 Contenitore di vetro o di plastica



Ingredienti:

gr  27,5 oleolito di agrou
gr  15    oleolito di achillea
gr  5      tintura madre di agrou
gr  5      percolato di agrou
gr  4,5   ceralan




Allestimento del Lipogel


Procedimento:

Dopo aver pesato tutti gli ingredienti si procede nel seguente modo:
inserite a bagnomaria il vasetto con gli oleoliti e il ceralan, facendo sciogliere il tutto a fiamma dolce e, con la "bacchetta magica" mescolate di tanto in tanto.


Quando tutto si è sciolto spegnete la fiamma e togliete il contenitore dal bagnomaria; unite la tintura madre e il percolato frullando con uno sbattitore elettrico fino al completo raffreddamento. Per accelerare i tempi potete aiutarvi con un bagnomaria a freddo, infine aggiungete l'olio essenziale.
A vostro piacimento etichettate il vasetto e conservatelo in  un luogo fresco e asciutto.
Essendo un preparato quasi del tutto anidro non necessita l'uso del conservante.
Avrete così ottenuto un lipogel morbido e setoso. Naturalmente i vostri figli... come il mio... si lamenteranno dell'untuosità del prodotto ma, come dice il famoso detto:  "chi bello vuol apparire un pochino deve soffrire".

Se vi fa piacere conoscere le mie prossime pubblicazioni iscrivetevi e commentate; è importante per me sapere le vostre opinioni e... se ne avrò voglia... 😂😂😂, nel prossimo articolo vi esporrò con le dovute immagini la preparazione di una crema mani alla calendula.



lunedì 17 settembre 2018

AGROU "PANACEA DI TUTTI I MALI"

Particolare della pianta di Agrou

L'Imperatoria in Valle D'aosta viene chiamata in Patois  (nostro dialetto) con il nome di Agrou, ed è  molto conosciuta per le sue proprietà digestive e antinfiammatorie.
Attraverso le mie ricerche ho scoperto  che questa pianta ha tantissime virtù e viene definita "la panacea di tutti i mali".
Si può utilizzare come: antidolorifico, cicatrizzante, contro il  mal di denti, le punture di insetti, per le piaghe da decubito, per i  dolori reumatici, per le vaginiti, raffreddore e per tante altre cose. 
Le radici vengono fatte bollire e messe ad essiccare, per essere poi masticate per favorire la digestione, mentre la foglia viene pestata  e posta sulle parti doloranti.


Particolare della radice di Agrou
Le virtù dell'Agrou sono dovute ad una elevata presenza di: tannini, amidi, oli essenziali, derivati cumarinici, limonene, pinene, acido formico, acido acetico, lattoni, ecc.
Durante le lunghe conversazioni con la mia amica Flavia, veniva sempre fuori l'argomento sulle proprietà dell'Agrou come potente antidolorifico e antinfiammatorio. Io vivamente le consigliavo di utilizzare questa pianta, sotto forma di unguento e gel, a causa delle sue problematiche di cui a lungo ha parlato nel suo blog. Purtroppo, però, lei si è sempre dimostrata scettica in quanto le aveva provate tutte per lenire i dolori provocati dall'artrite e dall'artrosi. 
L'estate scorsa Flavia è venuta a trovarmi ed ovviamente non potevamo fare a meno di andare a raccogliere l'Agrou. Per fare ciò ci siamo avvalse della grande esperienza di Luigi il quale gentilmente ci ha accompagnate in una fantastica escursione nella "farmacia a cielo aperto".
Durante il tragitto, la mia amica lamentava un forte dolore al braccio che si portava avanti ormai da un anno. Luigi prontamente le ha posto una foglia di Agrou sulla parte dolente dopo averla stropicciata tra le mani, consigliandole di tenerla il più a lungo possibile.
Morale della favola: Flavia ha dormito per tutta la notte con la foglia di Agrou sul braccio ed il giorno seguente, incredula, è riuscita a muovere l'arto senza difficoltà e, ha anche notato che la foglia si era completamente seccata.
Ovviamente non mi sono sorpresa affatto conoscendo appunto l'efficacia di questo vegetale, ma con ciò ho voluto solo condividere con voi un aneddoto che ha caratterizzato la nostra vacanza.
Tante e tali sono le testimonianze che potrei riportarvi, ma non voglio annoiarvi ulteriormente.

Escursione con Luigi e Flavia alla ricerca dell'Agrou



L'Agrou avvolta nel mistero è uno degli ultimi segreti che le mie montagne custodiscono gelosamente. In questo articolo invece ho voluto divulgare le grandi proprietà terapeutiche di questa pianta, proprio per non lasciarla nell'oblio dei tempi.
Elaborando le mie conoscenze, ho realizzato la tintura madre, il percolato, la cera e l'oleolito di Agrou, che insieme ad altri estratti vegetali lavorano in sinergia inseriti sia nel gel che nell'unguento: due potenti antidolorifici. 
Negli ultimi anni ho formulato un prodotto per curare l'acne di mio figlio Luca, sfruttando le proprietà sfiammanti e cicatrizzanti dell'Agrou, ottenendo ottimi risultati.
Nel prossimo articolo vi parlerò proprio di quest'ultimo, sempre se ne avrò voglia 😂😂😂

bibliografia/sitografia: QUI


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lunedì 10 settembre 2018

BURRO CACAO NUTRIENTE




La maggior parte dei burro cacao che troviamo in commercio sono a base di paraffina (petrolio) e avrete sicuramente notato che dopo qualche ora dall'applicazione le labbra risultano secche e disidratate; questo perché i balsami commerciali nella maggior parte dei casi creano dipendenza. 
Negli anni ne ho realizzati molti: curativi per l'herpes,  protettivi per la stagione invernale/estiva nutrienti e idratanti. 
Oggi vi voglio illustrare come realizzare un semplicissimo burro cacao. 
Molte ricette che trovate nel web utilizzano cera d'api, burro di karité e cera bellina: prodotti validissimi, ma non tutti sanno che tantissime materie prime che si acquistano per la realizzazione di prodotti fatti in casa, possono essere prodotte da noi.
Il mio burro cacao lo preparo con il il sostituto della Cera bellina fatto da me in casa che potrete realizzare seguendo il semplice procedimento oppure utilizzando la cera bellina.
Così facendo potrete utilizzare questa "materia prima" per realizzare tante altre formulazioni, ma di questo ne parleremo in seguito.

Attrezzatura:

2 Pentolini per il bagnomaria
1 Vasetto di vetro o di plastica
1 Bilancina
1 Bacchetta "Magica" di legno   e/o cucchiaio da cocktail 
1 Jar oppure uno stick per lucidalabbra o rossetto

Ingredienti:

Grammi 35 di Cera Bellina
Grammi 35 di burro di cacao (burro di cacao alimentare che usano nelle pasticcerie)
Grammi 30 di olio di Jojoba (che potete sostituire con olio di oliva, olio di mandorle dolci)


Procedimento:

Dopo aver pesato tutti gli ingredienti 



si procede nel seguente modo: inserite nel vasetto l'olio, il burro di cacao e la cera Bellina.


Fate scaldare gli ingredienti a bagnomaria come illustrato nella foto e mescolate di tanto in tanto fino a che non si saranno sciolti tutti i grassi.
Versate il composto ancora caldo in una piccola jar o in uno stick da rossetto tenuti precedentemente in freezer.




Ed ecco il nostro fantastico burro cacao! Realizzato con semplici ingredienti che potete reperire con facilità. 

Ricordate che il "sostituto della cera bellina" fatto in casa da noi  vi servirà per creare tantissimi altri prodotti.

Naturalmente "altro bolle in pentola"!!! e... sempre se ne avrò voglia😂😂😂 vi parlerò di un burro cacao contro l'herpes labiale.


martedì 4 settembre 2018

UNGUENTO ALL'ARNICA


L'unguento all'arnica è una formulazione molto semplice. Cercherò aiutandomi con delle foto di guidarvi in ogni singolo step.

Attrezzatura:
  • Pentolino per il bagnomaria
  • Vasetto di vetro resistente alle alte temperature
  • Bacchetta "Magica" di legno   e/o cucchiaio da cocktail 
  • Bilancina
  • Vasettini di vetro  
Ingredienti:
  • Grammi 15 di Pomade (cera d'api all'Arnica) spezzettata  
  • Grammi 70 di Oleolito di Arnica
  • Grammi 10 di Tintura Madre di Arnica a 70° alcolici

Procedimento:

Inserire dolcemente la pomade a bagnomaria. Una volta raggiunta la fusione, togliere dal bagnomaria e aggiungere gli altri ingredienti."
Oleolito di Arnica
Cera d'Api all'Armica
  • Quando tutto si è sciolto, unire la tintura madre, mescolando il composto fino ad ottenere una crema morbida.
Tintura Madre


A questo punto versate nei piccoli vasetti di vetro il composto e, prima di chiuderli, attendete il completo raffreddamento.


A vostro piacimento etichettate con la  data di preparazione il vasetto e conservatelo in luogo buio e fresco.

Essendo un preparato quasi del tutto anidro non necessita l'uso del conservante.


Tutte le informazioni contenute nel seguente articolo  sono a mero scopo informativo.

Declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o estetico senza previo consulto medico.



La bibliografia e la sitografia sono disponibili all'interno del blog, e puoi accedervi cliccando sul link corrispondente:  QUI


***

Se desiderate rimanere aggiornati sulle mie prossime pubblicazioni e condividere le vostre opinioni, vi invito a iscrivervi e a lasciare un commento. Nel mio prossimo articolo, esploreremo... Continuate a seguirmi per scoprirlo insieme!
pubblicheremo delle linee complete sulla cosmetica tradizionale e ayurvedica. 

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giovedì 30 agosto 2018

POMMADE ALL'ARNICA MONTANA

Nei secoli passati prima del tempo del consumismo, i nostri vecchi non buttavano via nulla, sfruttavano qualunque cosa, dal pane vecchio alle bucce delle patate ecc ecc... Nel mio precedente articolo vi avevo anticipato che avrei utilizzato i fiori dell'arnica estratti dal fiasco per ottenere la "pommade". 
La pommade anticamente veniva preparata friggendo i vegetali nel grasso animale per ottenere tutti i costituenti; questo unguento veniva utilizzato così com'era sulla pelle. Ai giorni  d'oggi non si ama utilizzare il grasso animale, per cui vi illustrerò come avviene la macerazione a caldo del vegetale per ottenere una cera da utilizzare come materia prima per formulare un unguento ricco di principi attivi.

Cosa serve:
  • Un pentolino per il bagnomaria  
  • Un pentolino in acciaio
  • Una bacchetta di legno, o cucchiaio ecc 
  • Un contenitore per filtrare
  • Un collant
  • Guanti di cotone, guanti di lattice e guanti di gomma
  • Pirottini in silicone o alluminio
  • Cera d'api vergine
  • Arnica
Procedimento:

Cera d'api sciolta a bagno maria
Visto che l'arnica assorbe tantissimo i grassi  non posso darvi un peso specifico della cera d'api, quindi vi consiglio di abbondare con quest'ultima.


Arnica in cera d'api

Quando la cera è sciolta togliete il pentolino dal bagnomaria e fate abbassare la temperatura della cera d'api, aggiungete i fiori d'arnica e lasciateli  cuocere a bagnomaria (dolcissimo) per almeno 1 ora e, visto che la bacchetta non è "magica", utilizzatela per mescolare di tanto in tanto il composto.

Preparazione del filtraggio

Nel frattempo che l'arnica cuoce, preparate il necessario per il filtraggio; vi raccomando da questo punto in poi di utilizzare assolutamente i guanti nel seguente ordine: 
GUANTI DI COTONE sui quali inserire quelli di LATTICE e per ultimo quelli di GOMMA.
Tutto ciò per evitare di ustionarvi le mani !!!!!!!!!!

Arnica da filtrare
A questo punto, con attenzione sollevate dai bordi del contenitore  il collant e iniziate a strizzare il più possibile per far defluire il liquido così ottenuto nel ciotolino, versatelo nei pirottini e lasciate raffreddare.

Cera d'api all'arnica

A raffreddamento completato sformate  e avrete ottenuto così la cera d'api all'arnica. Si può conservare al riparo dalla luce e dal calore per anni.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito, perché "se ne avrò voglia...😂😂😂" nel prossimo vi descriverò come si può ottenere uno splendido unguento e... non solo.


giovedì 23 agosto 2018

IL GIARDINO SEGRETO




Nella mia Valle i nostri "vecchi" sono molto gelosi dei loro segreti che non condividono facilmente con gli "stranieri".
Fortunatamente ho avuto il piacere e l'onore di conoscere il Sig. Luigi: speziale, ricercatore, intenditore galenico, persona speciale, affascinante, di una cultura e umiltà immensa. 
Ad accompagnarmi c'era una   mia cara amica, appassionata anche lei dei misteri della Natura. Durante questi lunghi anni di amicizia abbiamo condiviso la nostra grande passione per le erbe officinali, scambiandoci informazioni, studi, ricerche e sperimentazioni. 
In questa giornata Luigi ci ha erudito sulle piante e le loro proprietà di cui non ne conoscevamo l'esistenza, inoltre ci ha insegnato a riconoscerle e soprattutto a rispettarle, raccontandoci persino alcuni aneddoti della sua vita privata, nonché piccole storielle tramandate dai nostri avi, con una morale nascosta.






Ho parlato dell'umiltà di quest'uomo, ma quello che mi ha riempito il cuore è stato quando ci ha condotto nel suo "Luogo Segreto",  mondo che si  è creato dove cura con amore il suo giardino delle erbe officinali e, dove si dedica alla raccolta, trasformazione e conservazione delle stesse .Tutto ciò, Luigi lo esegue in  un meraviglioso e grande rascard.


Tipico Rascard valdostano

Le sue giornate le trascorre in una piccola casetta fornita di vecchia stufa a legna e di un paiolo, dove si prepara la polenta, secondo le vecchie tradizioni: legna di larice per il fuoco e bastone di legno di ginepro con cui mescola la polenta donando tutti i profumi e le essenze della pianta.
Le sue notti, invece, trascorrono in una cameretta avvolta da profumi inebrianti dati dai fasci di erbe legati ad un trave ai piedi del suo letto.


Camera da letto di Luigi

Detto questo, mi ha colpito che un Saggio signore, montanaro da sempre, orso e timido, in questo paradiso utilizzi persino la tecnologia più avanzata per le sue ulteriori ricerche ed eventuali acquisti online.
Luigi in questo rifugio segreto ci ha fatto vedere, non solo i suoi oleoliti al sole, ma anche i fiaschi pieni di erbe officinali tramite cui si estrae l'essenza madre, di cui vi parlerò nel prossimo articolo.


Oleoliti
Fiaschi con erbe officinali


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Tutte le informazioni contenute nel blog sono a mero scopo informativo, declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo curativo o estetico senza previo consulto del medico o erborista di fiducia.








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Fonti: Bibliografia

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